”La ricandidatura di Umberto Bossi a segretario federale? non me l’aspettavo
Se due indizi fanno una prova, si può dire in tutta tranquillità che lo Scudo Fiscale è stato usato anche per ripulire i finanziamenti elettorali dei partiti e i conti dei politici. Luigi Lusi , il tesoriere della Margherita dell’inconsapevole Rutelli , li ha fatti rimpatriare dal Canada. Gianluca Pini , parlamentare e leader della Lega in Emilia Romagna, ha fatto un bonifico più ravvicinato, dalla Repubblica di San Marino, di 400.000 euro sottratti al fisco.
Inneggia alla guerra, invoca la libertà per il nord, denuncia trame e complotti. Umberto Bossi ha l’aspetto di un leader stanco e ferito, ma non disdegna di ritirare fuori i vecchi argomenti, cercando forse di rinverdire quel sentimento antinazionale a cui la Lega ricorre puntualmente nei momenti di difficoltà. Il presidente del Carroccio è arrivato a Como con mezz’ora di anticipo sulla tabella di marcia e si è trovato davanti ad una sala deserta.
Oggi si dicono tutti pronti a cambiare.
Quella di Grillo é ” una forma di lotta politica violenta e forcaiola, noi siamo la speranza per la societa’ operosa e onesta della Padania .” Bobo Maroni, detto Zanna Bianc a , morsicatore di polpacci di poliziotti, appartenente alla Lega che mostrò un cappio in Parlamento. Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it storie correlate La rivoluzione non sara’ televisiva Il MoVimento 5 Stelle è omofobo Chi segue Grillo è un populista in cerca d’autore Programma a 5 Stelle Le proposte del MoVimento 5 Stelle sono ingenue e semplicistiche
“Noi abbiamo cominciato a fare pulizia: Bossi si è dimesso, Renzo Bossi si è dimesso da consigliere regionale, Belsito è stato espulso, Rosi Mauro è stata espulsa, Monica Rizzi si è dimessa da assessore. E continueremo sino a che non sarà finita”.
Il 12 aprile 2010, in una lettera*, qualcuno aveva già anticipato il carrozzone del circo leghista esattamente come lo vediamo passare in questi giorni. Era Silvano Lancini l’imprenditore di Adro (il benefattore della mensa) che pur lavorando e abitando in un contesto pressoché impermeabile a critiche alla Lega non aveva risparmiato parole e considerazioni
Dopo le accuse della ex tesoriera Carla Rusticelli di fondi neri alla Lega nord di Bologna , due dei quattro commissari provinciali di quel periodo precisano che la cassa del capoluogo era gestita a Reggio , sede della Nazione Emilia retta dal segretario Angelo Alessandri che aveva nominato i commissari dal 2009 a fine 2011. Giovanni Tombolato , tuttora consigliere provinciale a Parma , commissario a Bologna a metà 2009 per qualche mese, sottolinea che lui era “commissario organizzativo, non politico e non amministrativo”, chiamato solo “per dare una mano” a Bologna, “già commissariata dal nazionale”. Prima di Tombolato a Bologna nel 2009 arrivò Marco Lusetti , vicesindaco di Guastalla (Reggio Emilia) prima di essere espulso in uno scambio di accuse reciproche con Alessandri: ricorda bene le proteste della Rusticelli – peraltro allontanata anche lei dalla Lega – sui conti; “protestava anche Norma Tarozz i”, un’altra espulsa del periodo.
Le inchieste della magistratura continuano ad alzare polveroni sulla gestione dei soldi pubblici da parte dei politici e questi ultimi corrono ai ripari per non perdere ulteriore credibilità agli occhi degli elettori. Nella giornata di oggi, infatti, Partito democratico , Popolo della Libertà e Unione di Centro hanno accelerato con decisione sul tema delle nuove norme che regolino il flusso di soldi pubblici che entrano nelle case dei movimenti politici
Nel futuro della Lega c’è Roberto Maroni , almeno nelle opinioni di coloro che scrivono tweet, ma Bossi non è assolutamente fuori dai giochi, almeno per un terzo delle opinioni: è quanto emerge dalla ricerca ‘Voices From the Blogs’, realizzata dalla Università degli Studi di Milano. Dopo le dimissioni di Bossi , secondo i ricercatori, “in pochissime ore il web è stato letteralmente inondato da una tempesta di tweet che commentavano la situazione in casa Lega.