l boom, c’è da giurarlo, questa volta lo hanno sentito anche al Quirinale. Ma se il boom sarà sufficiente per risollevare le sorti del Paese è cosa ancora tutta da dimostrare. A oggi si può solo dire che il Movimento 5 Stelle è ormai artefice del suo destino
La Lega Nord , ferita dallo scandalo giudiziario, resta in corsa per il turno di ballottaggio solo in sette comuni del Nord Italia. Cinque in Lombardia (Palazzolo sull’Oglio, Cantù, Senago, Tradate e Meda) e due in Veneto (San Giovanni Lupatoto e Thiene). La Lega si presentava a queste amministrative con un bagaglio di 16 sindaci da rinnovare o confermare
Sarebbe stato siglato oggi, in anticipo sul consiglio federale di lunedì, il patto tra Roberto Maroni e Umberto Bossi per la guida del Carroccio. L’accordo formale, che segue il chiarimento avvenuto ieri nella sede di via Bellerio, prevederebbe semplicemente l’appoggio di Bossi alla candidatura di Maroni alla segreteria federale, la carica che fino al 5 aprile scorso è stata saldamente nelle mani del Senatur
Un certo Riccardo, che gli investigatori individuano in Riccardo Bossi , scrive al tesoriere della Lega nord Francesco Belsito per comunicare “i pagamenti a cui devo fare fronte al 31 gennaio 2011″. Cifre per diverse migliaia di euro, ma il figlio primogenito del Senatùr non risulta avere alcun incarico nel partito. “Caro Francesco, ti elenco i pagamenti a cui devo fare fronte al 31 gennaio 2011″, e’ l’incipit del documento trovato dagli inquirenti nella cassaforte romana di Belsito – indagato per truffa aggravata e appropriazione indebita nell’ambito dell’indagine sui fondi del partito - vicino all’ormai famosa cartellina intestata a “The Family”
C’è uno nuovo scenario nello scandalo che sta travolgendo la Lega Nord .
Il vento del nord sta cambiando.
Chi frequenta questo web giornale non è certamente rimasto sorpreso dai risultati delle elezioni amministrative e dal successo del Movimento 5 Stelle. Per mesi, giorno dopo giorno, ilfattoquotidiano.it ha raccontato lo strano fenomeno del suicidio di massa del sistema dei partiti.
Se la passeggiata di Silvio Berlusconi a Monza, in quello che è sempre stato il suo «regno», è lo specchio della camminata che spetta al Pdl per conquistare i favori della città e riuscire a raggiungere il ballottaggio in una delle città del Nord più strategiche di quelle che vanno al voto, di certo il passeggio si preannuncia stanco, affaticato e tutto in salita. A poche ore dal voto del weekend per le amministrative, il leader del Pdl ieri pomeriggio ha cercato di fare lo «struscio» nella salotto buono del capoluogo di Provincia brianzolo, per lanciare il suo candidato, il farmacista Andrea Mandelli . Ma il clima è stato tiepido, non sono mancate le contestazioni a cui i fedelissimi hanno risposto gridando «Forza Silvio», un grido che poi Berlusconi ha cercato di far modificare in «Forza Andrea»
Porta lontano quella laurea rilasciata dall’Università privata albanese Kristal a Renzo Bossi , conseguita nel 2010 quando appena l’anno prima ‘il Trota’ aveva passato l’esame di maturità, dopo essere stato bocciato tre volte. A procacciare clienti per l’ateneo di Tirana in Italia era Giorgio Salvadè , arrestato il 22 dicembre scorso dalla Procura di Parma per una storia di una presunta maxi truffa legata alle lauree facili, rilasciate da facoltà con sede nei paesi dell’est Europa. A lui fanno riferimento diverse onlus con sede a Bergamo e a Bagheria (Palermo) che proponevano corsi di laurea presso la Kristal, un’università di Pristina in Kossovo e un ateneo di Kiev, in Ucraina.
Silvio Berlusconi torna alla ribalta da Monza, anche se l’accoglienza non è delle più calorose con un gruppo di contestatori che gli urla “Fuori la mafia dallo Stato”.