Hanno colpito le donne

Io e la poliziotta antimafia che interpreto da più di quattro anni tra piazze teatri e scuole d’Italia abbiamo sperimentato che la maggioranza delle decine, centinaia, migliaia di bellissime persone che investono il loro prezioso tempo, le loro emozioni e spesso anche il loro proprio denaro per diffondere cultura di legalità in questo paese, sono Donne, di ogni età; sono loro lo scheletro, la struttura portante di molte associazioni, fondazioni, scuole e quant’altro si occupi di legalità, soprattutto di educazione alla legalità nelle scuole che è quella che fa più paura come si è sempre detto e purtroppo, questa volta, reso evidente.

Brindisi per noi

Siete mai stati da quelle parti? In fondo all’Italia , là dove finisce la terra, nel Salento orientale che non arriva mai nei tg nazionali, non fa mai capolino sui giornali, non dà appuntamento ai vacanzieri per l’aperitivo all’ultimo grido. Questi posti hanno una caratteristica fondamentali dettata dalla geografia

Avevo 16 anni. E non ne avrò 17

Oggi è sabato .

Strage di Brindisi, una delle piste porta alla “trattativa bis” tra Stato e mafia

E’ ancora tutta da decifrare la matrice dell’attentato contro la scuola di Brindisi, ma la pista mafiosa è supportata da diverse suggestioni .

Fukushima, un appello da sottoscrivere e diffondere

Da scienziati e ricercatori italiani e giapponesi è stato lanciato un appello ( disponibile qui ) per rompere il muro di silenzio che circonda la catastrofe di Fukushima: si vuol infatti far credere che gli incidenti siano stati di poco conto, che la situazione sia sotto controllo e le conseguenze per la popolazione giapponese minime. Ma la situazione è purtroppo completamente diversa : in particolare non è stato raggiunto lo “spegnimento a freddo”, non è stata risolta la situazione delle piscine del combustibile esausto e in caso di nuove scosse sismiche di notevole intensità si potrebbe verificare un nuovo gravissimo incidente anche a causa dello stoccaggio addensato delle barre. Per quanto poi attiene la contaminazione radioattiva, la situazione rimane estremamente preoccupante nella regione Nord Est del paese.

Aziende in fuga

“Bisogna difendere le nostre aziende…

Istat, persi 250mila posti di lavoro. Industria: fatturati giù del 3,1 per cento

Crollano gli occupati in Italia, in quattro anni persi 250 mila posti di lavoro. L’industria italiana invece non vede segni di ripresa, soprattutto perché gravata dall’andamento negativo del mercato interno (-0,7%) che non dà segni di ripresa. L’Istat diffonde i dati sul fatturato del comparto industriale di marzo scorso: il fatturato dell’industria a marzo resta fermo su febbraio (dato destagionalizzato), mentre cala del 3,1 per cento (dato corretto per effetti calendario) su base annua.

Licenziamenti e contratti capestro, la dura vita dei lavoratori di Fiumicino

Licenziamenti o, se va bene, contratti capestro: per chi vi lavora, l’aeroporto di Fiumicino sta diventando una vera e propria “macelleria”, dove le diverse aziende presenti giocano la loro competitività e il successo economico tramite appalti con aste al massimo ribasso e cessione di rami d’azienda. Ne consegue, inevitabilmente, la continua compressione dei diritti dei lavoratori. Come i 400 ormai ex dipendenti della Snam Lazio Sud e della Linda , società (due delle tante) del presidente della Lazio, Claudio Lotito , che da oltre due anni si occupano delle pulizie nello scalo romano.

Milano, case popolari occupate. E per “liberarle” la giustizia diventa fai da te

Occupare una casa popolare per non lasciare che a occuparla sia qualcun altro. Magari togliendoti per sempre la possibilità che venga assegnata a te. Capita a Milano in via privata Bobbio, a due passi dagli affollati locali sui Navigli e dai loft eleganti di zona Tortona.

In Italia i dirigenti più vecchi d’Europa. Solo un deputato ha meno di 30 anni

La classe dirigente italiana impegnata nelle politica, nell’economia e nella pubblica amministrazione ha una età media di 59 anni, la più alta tra tutti i Paesi Europei. E’ quanto emerge dal report presentato durante l’Assemblea dei giovani della Coldiretti e realizzato in collaborazione con l’Università della Calabria. “La maggioranza della classe dirigente attuale andrà probabilmente in pensione prima che la crisi sia superata, anche se si tiene conto della riforma del ministro del Lavoro Elsa Fornero “, ha ironizzato il delegato nazionale dei giovani della Coldiretti Vittorio Sangiorgio .