Trentatré dipendenti della società Comdata Care , azienda che nel 2007 assunse centinaia di esternalizzati per i call center Vodafone , hanno vinto il ricorso per essere reintegrati dalla multinazionale (con sentenza esecutiva del Tribunale di Roma) e non solo non sono stati fatti rientrare al posto di lavoro, ma sono stati messi addirittura in mobilità.
Non era mai successo prima nella lunga storia del Lingotto di Torino: tutti i 5.400 dipendenti degli Enti Centrali di Mirafiori, la maggior parte impiegati, andranno per la prima volta in cassa integrazione ordinaria per sei giorni. “E’ una pessima notizia: vuol dire che anche a livello della testa di Fiat ci sono forti problemi” ha commentato Edi Lazzi , responsabile V lega Fiom . I giorni di cassa integrazione saranno sei: il 14, 15 e 21 giugno, il 12, 13 e 19 luglio
Che sorpresa scoprire tra i trendtweet l’ufficio in casa. Il titolo del post l’ho ripreso da uno dei tanti tweet. Tre parole, una costruzione complessa e che coinvolge sempre più italiani di ogni ordine e grado, di ogni età, di ogni estrazione sociale
Crollano gli occupati in Italia, in quattro anni persi 250 mila posti di lavoro. L’industria italiana invece non vede segni di ripresa, soprattutto perché gravata dall’andamento negativo del mercato interno (-0,7%) che non dà segni di ripresa. L’Istat diffonde i dati sul fatturato del comparto industriale di marzo scorso: il fatturato dell’industria a marzo resta fermo su febbraio (dato destagionalizzato), mentre cala del 3,1 per cento (dato corretto per effetti calendario) su base annua.
Licenziamenti o, se va bene, contratti capestro: per chi vi lavora, l’aeroporto di Fiumicino sta diventando una vera e propria “macelleria”, dove le diverse aziende presenti giocano la loro competitività e il successo economico tramite appalti con aste al massimo ribasso e cessione di rami d’azienda. Ne consegue, inevitabilmente, la continua compressione dei diritti dei lavoratori. Come i 400 ormai ex dipendenti della Snam Lazio Sud e della Linda , società (due delle tante) del presidente della Lazio, Claudio Lotito , che da oltre due anni si occupano delle pulizie nello scalo romano.
Da Equitalia a “Equifiat”: ed ecco che, come per un brutto scherzo, gli operai del più importante gruppo auomobilistico italiano si ritrovano in busta paga la “tassa Marchionne” , ovvero un incredibile balzello anti-sindacato di ben sette euro e mezzo al mese. Forse persino di più.
“La precarietà non è un’emergenza del mercato del lavoro, è il più grande attacco alla democrazia italiana degli ultimi decenni”.
C’è Samantha, ricercatrice pendolare che studia matematica ferma all’autogrill per ottimizzare i tempi quando il raccordo anulare è ingolfato; c’è Antonella , studentessa italiana di seconda generazione che sogna di aiutare le donne meno giovani a riappropriarsi dell’autostima e della fiducia in sé stesse, per recuperare la forza d’animo necessaria a cercare un lavoro; c’è Raquel dirigente d’azienda che per il fatto d’essere filippina viene costantemente scambiata per la tata dei suoi figli; e poi c’è Elena, che ha sorpreso la bambina più piccola a giocare a Barbie precaria .
“La frammentazione del lavoro è una delle maggiori cause di infiltrazione mafiosa”. Parla anche di criminalità organizzata il segretario della Fiom, Maurizio Landini , intervenuto al Salone del libro di Torino per la presentazione del volume “Lavoro vivo” (edizioni Alegre). Una condizione che secondo il segretario non riguarda solo il sistema degli appalti, ma si estende a pezzi interi dell’economia reale: “Se guardiamo all’organizzazione del lavoro nel pubblico e nel privato, troviamo sotto lo stesso tetto miriadi di contratti diversi.
Nel primo quadrimestre del 2012 sono state utilizzate dalle aziende 322 milioni di ore di cassa integrazione per una media di 470.000 lavoratori in cassa a tempo pieno. In media sono stati persi per ogni lavoratore 2.600 euro in busta paga per un totale di 1,2 miliardi di euro.