Francesco Maria Piscicelli non era l’unico a “gioire” per il terremoto che all’alba del 9 aprile 2009 ha devastato L’Aquila . Mentre “lo sciacallo”, al telefono con il cognato Pierfrancesco Gagliardi, alle 3.32 di mattina “rideva nel letto” per le opportunità di guadagno che sarebbero derivate dalla gestione dell’emergenza, Gianpaolo Tarantini vedeva nella tragedia abruzzese l’occasione per far sbloccare gli interessi (suoi e del comitato d’affari da lui creato) in ballo con Finmeccanica . Il mezzo è sempre il telefono, la cronologia l’unica differenza sostanziale.
“Se ha disatteso il suo impegno d’amore con la Canalis , almeno quello con L’Aquila e le zone terremotate George Clooney l’ha mantenuto. È venuto la scorsa estate a girare un film in provincia dell’Aquila, che ha veicolato in maniera positiva l’immagine della nostra terra, rendendole giustizia e mostrandola per quello che effettivamente è: un territorio che ha tanto da offrire, se i riflettori non fossero spenti. Ma Clooney è stato uno dei pochi, tra i big che hanno visitato L’Aquila in quei giorni frenetici e caldi del G8 2009, ad aver mantenuto la sua “promessa d’amore”… Così Stefania Pezzopane , ex presidente della provincia dell’Aquila parla in una lettera ad Articolo21 dei tanti giuramenti disattesi dopo il terribile sisma del 6 aprile 2009 .
Dalla Provincia di Ferrara arriva una stangata per gli automobilisti .
Il giudice delle indagini preliminari del tribunale dell’Aquila, Giuseppe Romano Gargarella , dopo un’ora di camera di consiglio, ha rinviato a giudizio i sette componenti della commissione Grandi Rischi con l’accusa di omicidio colposo plurimo e lesioni in riferimento al terremoto avvenuto all’Aquila il 6 aprile 2009. Gli imputati sono Franco Barberi , presidente vicario della Commissione Grandi rischi; Bernardo De Bernardinis , già vice capo del settore tecnico del dipartimento di Protezione Civile; Enzo Boschi , presidente dell’Ingv; Giulio Selvaggi , direttore del Centro nazionale terremoti; Gian Michele Calvi , direttore di Eucentre e responsabile del progetto Case; Claudio Eva , ordinario di fisica all’Università di Genova, e Mauro Dolce , direttore dell’ufficio rischio sismico di Protezione civile. L’udienza in composizione monocratica è stata fissata per il 20 settembre prossimo.
Il giudice delle indagini preliminari del tribunale dell’Aquila, Giuseppe Romano Gargarella , dopo un’ora di camera di consiglio, ha rinviato a giudizio i sette componenti della commissione Grandi Rischi con l’accusa di omicidio colposo plurimo e lesioni in riferimento al terremoto avvenuto all’Aquila il 6 aprile 2009. Gli imputati sono Franco Barberi , presidente vicario della Commissione Grandi rischi; Bernardo De Bernardinis , già vice capo del settore tecnico del dipartimento di Protezione Civile; Enzo Boschi , presidente dell’Ingv; Giulio Selvaggi , direttore del Centro nazionale terremoti; Gian Michele Calvi , direttore di Eucentre e responsabile del progetto Case; Claudio Eva , ordinario di fisica all’Università di Genova, e Mauro Dolce , direttore dell’ufficio rischio sismico di Protezione civile. L’udienza in composizione monocratica è stata fissata per il 20 settembre prossimo.
Il giudice delle indagini preliminari del tribunale dell’Aquila, Giuseppe Romano Gargarella , dopo un’ora di camera di consiglio, ha rinviato a giudizio i sette componenti della commissione Grandi Rischi con l’accusa di omicidio colposo plurimo e lesioni in riferimento al terremoto avvenuto all’Aquila il 6 aprile 2009. Gli imputati sono Franco Barberi , presidente vicario della Commissione Grandi rischi; Bernardo De Bernardinis , già vice capo del settore tecnico del dipartimento di Protezione Civile; Enzo Boschi , presidente dell’Ingv; Giulio Selvaggi , direttore del Centro nazionale terremoti; Gian Michele Calvi , direttore di Eucentre e responsabile del progetto Case; Claudio Eva , ordinario di fisica all’Università di Genova, e Mauro Dolce , direttore dell’ufficio rischio sismico di Protezione civile.
Clicca qui per vedere il video incorporato. Anziché farsi le paranoie sul profetizzato (sic) terremoto a Roma , non sarebbe meglio pensare e ripensare al sisma che ci ha colpito davvero? Domanda retorica, a differenza de L’Aquila e di quel disgraziato 6 aprile di due anni fa
La memoria guarda avanti e porta con se lo sguardo mite degli ultimi: degli studenti universitari fuori sede morti a l’Aquila a causa del terremoto.
Una catastrofe naturale è stata risolta quando sono finite le sue conseguenze sociali. Ecco perché si dovrebbe evitare di parlare con toni trionfalistici del terremoto che ha colpito L’Aquila .
Clicca qui per vedere il video incorporato. “Siamo dalla parte delle vittime e non dei carnefici”