Sale di un’ottava la guerra psicologica a distanza tra Israele e Iran.
Sale di un’ottava la guerra psicologica a distanza tra Israele e Iran.
Uno scambio di vedute sui rapporti bilaterali e internazionali e sulle comuni preoccupazioni per la situazione regionale.
L’Italia senza petrolio si fermerebbe. I primi cinque Paesi da cui lo importiamo sono Arabia Saudita, Azerbaijan, Iran, Libia e Russia. L’Italia era il partner principale della Libia , dove, dopo la guerra a Gheddafi (oggi è presidente un suo ex-ministro…) conta come il due di picche.
Comincia l’anno che può cambiare il mondo : i russi devono confermare o seppellire Putin mentre Obama azzoppato dalla crisi prova a restare alla Casa Bianca. Non è facile ma alla fine ce la farà per la scarsa consistenza degli avversari: repubblicani autistici, dietro le parole niente come i leghisti di casa nostra. La linea nera che unisce le loro speranze di rivincita è il rifiuto dello “straniero”
Una televisione sul web per parlare del popolo iraniano e per dare spazio e voce alle vittime principali del regime di Ahmadinejad : le donne. Si chiama “ Zanan Tv ” ed è stata lanciata il 25 novembre scorso, in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, in una cornice particolare. “Abbiamo scelto Zuccotti Park a New York per presentare la nuova web Tv”, ha dichiarato la direttrice Mahboubeh Abbasgholizadeh , “per sottolineare come la nostra battaglia sia la stessa dei tanti cittadini di Occupy Wall Street
Manifestazione anti-britannica davanti all'ambasciata britannica di Teheran «Ogni Paese che sia ostile all’Iran dovrà attendersi lo stesso risultato». In una tesissima giornata che assiste a un’escalation di minacce bilaterali tra Londra e Teheran , il capo della magistratura iraniana, Sadeq Larjani , commenta così la decisione dei giorni scorsi del parlamento di espellere l’ambasciatore britannico dopo le sanzioni imposte a Teheran per il suo programma nucleare.
Inaccettabili e contro ogni regola. Così Mosca ha bocciato, senza mezzi termini, il nuovo pacchetto di sanzioni annunciate da Washington contro Teheran per colpire il controverso programma nucleare iraniano. Il ministero degli Esteri russo, infatti, non ha tardato a reagire allo sprint arrivato da oltreoceano. E a definire le misure statunitensi “extraterritoriali” e dunque “inaccettabili e contro il diritto internazionale” sottolineando come le nuove restrizioni abbiano “impatti sulle compagnie di Paesi terzi che collaborano con l’ Iran nell’industria petrolifera e della raffinazione”.
Il massacro di un numero ancora imprecisato di manifestanti in piazza Tahrir al Cairo segna una nuova tappa delle rivoluzioni arabe. Il regime militare, appoggiato da Stati Uniti ed Arabia Saudita, ha deciso di dare una risposta esclusivamente repressiva alle aspirazioni alla democrazia e alla giustizia sociale delle masse egiziane
Quasi tutto il mondo si è accorto della campagna globale della guerra contro l’Iran . Uno scenario di una guerra nucleare pareva come l’unica soluzione per affrontare il così detto “Iran diabolico e il suo male”.