“Cicchitto crede che in Italia il clima stia peggiorando a vista d’occhio e che sarebbe meglio un confronto politico e giornalistico equilibrato altrimenti le parole diventano pietre. Gasparri vuole stroncare sul nascere con determinazione ogni forma di criminalità e illegalità.
Impazza il toto-nomine per il rinnovo dei vertici Agcom. Ieri infatti è scaduto il mandato del presidente Corrado Calabrò e dei commissari dell’Autorità che vigila sul sistema delle telecomunicazioni italiane. Chi scriverà le regole di par-condicio, frequenze televisive, governance di Internet per i prossimi sette anni
Sono la novità politica del momento.
La Procura di Nocera Inferiore ha aperto un fascicolo contro ignoti per il reato di offesa all’onore e al prestigio del capo dello Stato. La polizia postale ha ricevuto il mandato dal magistrato di accertare su quali siti, inneggianti a Beppe Grillo , siano comparsi commenti, invettive (o peggio) che possano configurare il reato
Diritti d’autore, doveri d’autore ( Godard dixit ). Il dibattito sulla questione dei diritti “minacciati” dalla pirateria Internet si muove soltanto nella direzione della difesa di un patrimonio, quello della creazione, che va tutelato. Non si parla quasi mai di un altro aspetto dell’opera intellettuale , quello delle sue ricadute pubbliche, che vanno anch’esse tutelate.
Gli strumenti della rivoluzione (2:38) I talk show televisivi sono un’arma contro il MoVimento 5 Stelle .
Il nostro viaggio nel mondo della musica indipendente prosegue e oggi facciamo tappa in Sardegna per conoscere Nick Rivera , al secolo Michele Sarti – polistrumentista cagliaritano diplomato in Corno Francese al Conservatorio di Cagliari e laureato in Filosofia – che durante il suo soggiorno a Londra ha concepito il suo album d’esordio intitolato Happy Song is a Happy Song ( Bel Netlabel ) che è un concetrato di folktronica strumentale, con brani che sono un collage surreale di suoni ben bilanciati con una sezione di fiati (con tromboni, trombe e bassi tuba) archi e strumenti elettronici convenzionali e non.
“Vedremo il disciplinare di gara dell’ Agcom .
Breaking Italy, questo mercoledì, si occupa principalmente di estero: dal rimpatrio di Sandra Mariani, ad una coppia americana che si rivolge ad un giudice perché la propria casa è stregata, passando ad un nuovo attacco alla libertà di Internet, in atto in questo momento in Vietnam.
È davvero incredibile dover constatare che tra le pieghe del “ decreto giustizia ” del Governo sia riaffiorata la famigerata norma “ammazza-blog” , ovvero la disposizione attraverso la quale, ormai da oltre due anni, il Palazzo sta tentando di imbavagliare la Rete imponendo al gestore di qualsiasi sito internet di provvedere alla rettifica – entro 48 ore – di ogni informazione pubblicata a pena, in caso di inadempimento, di incorrere in insostenibili sanzioni pecuniarie la cui misura è decine di volte superiore a quanto un blogger può ambire a ricavare dalla sua attività di informazione online in anni di lavoro. Anche il Governo dei professori ritiene che la Rete vada imbavagliata? Inutile, infatti, tornare a spiegare che imporre ad un blogger o, comunque, ad un non professionista dell’informazione di predisporsi a rettificare entro 48 ore qualunque informazione pubblicata dietro semplice richiesta di chicchessia sotto la minaccia di una sanzione di migliaia di euro, significa disincentivarlo dal fare informazione online, restituendo – come era precisa volontà politica del precedente Governo – il monopolio sull’informazione ai soliti noti che l’hanno gestita sin qui, rendendo il nostro Paese uno di quelli a rischio libertà di informazione