E il commercialista di Ciancimino dettò un emendamento all’onorevole Romano

Il ministro dell'Agricoltura Saverio Romano Il primo dice: “Senti ci vediamo…alle dodici in studio?”. L’altro risponde: “Eh…concreto sei?”. La risposta: “Si è logico se no non ti faccio venire”.

Il Cavaliere dei fatti suoi

Ferrara scrive sul giornale di B. che quello che manca al Paese è B.

B. e l’offensiva sulla giustizia. Lepore: “Vogliono delegittimarci”

Bari e Napoli indagano su Silvio Berlusconi e il governo di Silvio Berlusconi invia gli ispettori per capire cosa non funziona. Di più: il Csm programma sanzioni disciplinari sul magistrato di Trani che avviò l’inchiesta sulle pressioni del premier per far chiudere Annozero. Insomma, il Cavaliere reagisce e sferra un’offensiva che Antonio Di Pietro definisce “intimidatoria”.

Cgil in piazza contro la legge bavaglio Appuntamento in piazza del Pantheon

Il segretario confederale Fulvio Fammoni Una nuova mobilitazione popolare contro la legge bavaglio. A muoversi questa volta, è la Cgil, che dopodomani, a partire dalle 17,invita tutti a scendere in piazza del Pantheon a Roma, per dire no al ddl sulle intercettazioni

Editori contro la legge Bavaglio. La protesta arriva fino al Salone del libro di Francoforte

Un appello rivolto da editori e ai librai contro la legge Bavaglio per difendere il diritto dei cittadini di essere informati. A promuovere questa nuova mobilitazione contro il ddl intercettazioni sono le case editrici che già nel maggio 2010, in occasione del Salone del libro di Torino ,  promossero un appello a difesa della libera informazione e dell’esercizio della critica dei cittadini

Giuliano Estiquaatsi

Giuliano Ferrara , il più noto sfollagente della televisione italiana, sta per traslocare col suo samizdat Qui Radio Londra all’ora del dopopranzo, quando di solito, sopraffatto dai supplì, riposa. Nell’attesa, non contento di aver messo in fuga milioni di telespettatori di Rai1 e migliaia di lettori del Foglio (1800 copie vendute), tenta di decimare pure le vendite del Corriere , che s’era appena riavuto da una brutta crisi, con un’intervista di un’intera pagina

Alfano: “La fronda non c’è, ma ascolterò i quesiti politici che ha posto”

Il segretario del Pdl Angelino Alfano La fronda non c’è, però va ascoltata: con una contraddizione in termini, Angelino Alfano ha cercato di ammorbidire sul nascere le posizioni della corrente interna formatasi sull’asse ‘ Pisanu -Scajola’ e ha inaugurato la stagione del dialogo, incensando di parole al miele l’ex ministro allo Sviluppo economico. Segno tangibile che il governo e i vertici di partito temono, e non poco, il peso specifico dei potenziali dissenzienti.

Galera per i giornalisti, impunità per Berlusconi

“In galera, in galera” , così da  qualche ora gridano alcuni avvocati parlamentari. Chi vogliono arrestare? Gli sfruttatori della prostituzione?

Intercettazioni, il mostro Alfano-Mastella

Ne è passato di tempo da quel 17 aprile 2007, quando alla Camera con 447 voti favorevoli, 7 astenuti e nessun voto contrario, fu approvato il ddl Mastella sulle intercettazioni , un bavaglio totale e tombale sul diritto di cronaca,  salutato dall’indimenticabile ministro come “un grande, esaltante momento della nostra attività parlamentare”. Forse perché, come dice un proverbio particolarmente saggio, “ il vento fa il suo giro e tutto torna” , ecco che ci ritroviamo in questo autunno assolato del 2011 a dover fronteggiare in un contesto da paura, lo spettro molto concreto della materializzazione, con qualche aggiornamento e “correttivo” di quel colpo di mano bipartisan. Il grande parto legislativo dell’allora ministro della Giustizia, che affossò il già pencolante governo Prodi, prima dimenticato e di lì a poco ”superato” dal ddl Alfano , a sua volta finito per un lungo periodo su un binario morto, ora è stato “riscoperto”  ed integrato nella “riforma” delle intercettazioni che Berlusconi sta imponendo in tempi strettissimi, dettati dal suo stato di necessità.

Intercettazioni, Di Pietro: “Napolitano deve farsi sentire ora”

Clicca qui per vedere il video incorporato. “Cosa aspetta il capo dello Stato Giulio Napolitano a mandare un messaggio alle Camere? Se non ora, quando?”.