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Un’impresa, di quelle che ti sogni la notte. Una faticaccia che a 72 anni ti toglie dalla bocca i dubbi, prima della gioia: “Non so se continuo, ho fatto quasi mille panchine e non vorrei esagerare. E poi c’è lo stress da serie B”
“Qualcuno mi ha messo a capo di un sistema, avrei comandato la Figc eppure Carraro e Abete proprio qui hanno detto l’esatto contrario: Moggi si dedicava all’attività sportiva, senza occuparsi di politica. Tanto che Carraro nel 2006 prima del Mondiale mi fece fare il consulente della Nazionale per lui”. Luciano Moggi , ex direttore sportivo della Juventus a cinque stelle degli anni Novanta e Duemila, prende la parola al processo di Napoli che lo vede sul banco degli imputati come responsabile principale del dissesto del calcio italiano ai tempi di Calciopoli.
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Ci risiamo. Massimo Moratti sta sfogliando in queste ore la margherita per decidere chi prenderà il posto di Gian Piero Gasperini sulla panchina dell’Inter. Ieri sera, l’ultimo affondo, probabilmente decisivo
Il calcio d’élite non abita più qui. L’ennesima conferma arriva dal calciomercato appena concluso, dove l’indotto del mondo del pallone nostrano – dalle tv, ai giornali, alle radio, a chi vende le magliette taroccate con i nomi dei nuovi giocatori – ha appena finito di fingere di entusiasmarsi per l’arrivo all’ Inter di Forlan : ottimo giocatore, l’uruguagio ha però 32 anni e arriva in Italia per sostituire un campione assoluto come Eto’o . Per non parlare della strategia di marketing del Milan , con l’amministratore delegato Galliani che ha dato l’input a inizio estate per l’acquisto di un fantomatico Mister X per la mediana sinistra
Il presidente della Juventus Andrea Agnelli La Juventus non vuole sentire ragioni. Chiede a gran voce (e da tempo) che le siano restituiti i due scudetti che dichiara di avere vinto sul campo con tutti i meriti del caso. Trattasi dei titoli 2004/05 e 2005/06, che nell’albo d’oro della Lega di serie A sono rispettivamente registrati sotto le voci “revocato” e “Internazionale”.
Gasperini era stato chiaro alla vigilia della gara, la Supercoppa dagli occhi a mandorla avrebbe rappresentato soltanto la prima tappa di un lungo percorso da rendere importante nel corso dell’anno. Come dire, nessuna paura, lo so che non vedete l’ora che io vi dica che sto tremando per una partita che potrebbe costarmi caro, ma non è così. Massimo Moratti , il generale della truppa neroazzurra, ha tirato un paio di boccate dall’ennesima sigaretta e ha lasciato cadere nel nulla la dichiarazione del suo nuovo mister
Il giocatore del Milan Zlatan Ibrahimovic arriva con la squadra a Pechino La Cina chiama, l’Italia risponde.