In un mese picchiati a sangue tre immigrati: “Sono aggressioni a sfondo razziale”

La Procura di Ravenna ha avviato indagini preliminari sul pestaggio di un cittadino senegalese, avvenuto in agosto, sulla spiaggia di Lido Adriano .

Milano, dopo affittopoli ecco appaltopoli Aperta un’inchiesta sui lavori al Trivulzio

Dopo affittopoli , arriva appaltopoli. Al centro il Pio Albergo Trivulzio. In mezzo un commissariamento (dal 25 febbraio scorso) e la nomina (due giorni fa) del nuovo cda .

Gli onorevoli avvocati e il codice bunga bunga

Che Silvio Berlusconi potesse presentarsi, da solo, come persona informata dei fatti, nonché parte lesa davanti ai magistrati di Napoli era un’ipotetica dell’ irrealtà, fin dal primo momento.  Lo avevano pienamente confermato “l’impegno” in Europa e la trattativa truccata dall’inizio dei suoi legali con la Procura, ben consapevoli che il loro assistito non avrebbe mai potuto sostenere un interrogatorio in cui non potesse avvalersi della facoltà di non rispondere o di mentire ad libitum come è concesso in Italia all’imputato. Nella cosiddetta memoria difensiva che dovrebbe, secondo l’interessato e i molto onorevoli difensori, rendere superfluo il colloquio, si tenta di spiegare che la presunta vittima dell’estorsione ha tutt’al più, per pura liberalità, dato mandato alla fedelissima segretaria Marinella Brambilla di prelevare dalla cassaforte domestica un po’ di spiccioli per una famiglia facoltosa caduta in disgrazia a seguito delle iniziative dei soliti magistrati ”delinquenti”.

Panorama: “Inchiesta a Napoli su estorsione di Tarantini a Silvio Berlusconi”

Estorsione ai danni del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, costretto a pagare 500mila euro a Gianpaolo Tarantini, più altre somme versate ogni mese. La notizia di un’inchiesta aperta dalla procura di Napoli viene lanciata dal sito Panorama.it , testata del gruppo Mondadori. Diverse le persone indagate, tra queste risulterebbe appunto Tarantini , l’imprenditore della sanità pugliese organizzatore, nel 2008, di serate a palazzo Grazioli (residenza romana del premier) con ragazze. E tra queste Patrizia D’Addario.

Inchiesta internazionale sugli speculatori

Hanno bruciato 116 miliardi di euro in due giorni . Potevano darli a me, li avrei spesi bene. Chi è così pazzo da bruciare banconote in tempo di crisi?

Bonaccini si difende, Giovanardi lo attacca: “Lui è indagato, il sindaco di Parma no”

Sale la tensione sul caso del segretario regionale del Partito democratico, Stefano Bonaccini , indagato dalla Procura di Modena per turbativa d’asta e abuso d’ufficio, per una vicenda avvenuta tra il 2003 e il 2004, quando era assessore al Comune di Modena. In mattinata c’era stata la prima uscita pubblica di Bonaccini, con una gaffe involontaria del segretario, convinto di essere indagato per un reato diverso da quello effettivamente contestatogli

I lavoratori del Comune: “Non abbiamo alternative, restiamo preoccupati”

Alle 7.30 di stamattina, in piazza Liber Paradisus ci sono proprio tutti. Ci sono le istituzioni, pronte ad accogliere i lavoratori e tranquillizzare l’opinione pubblica

Calcio e affari: così la camorra cercava di incastrare il calciatore del Bologna Di Vaio

Affari e calcio. Gli affari riguardano nuovi locali da aprire a Varese ed eventualmente pure in Ungheria e a Dubai . E il calcio , che interseca a più riprese il primo argomento, comprende chiacchiere sull’andamento del campionato e sul gradimento di giocatori di serie A, alcuni dei quali da coinvolgere in progetti imprenditoriali

Parma, gli arrestati disposti a parlare. Il Procuratore: “L’inchiesta ora entra nel vivo”

Il sindaco di Parma, Pietro Vignali , è l’unico a rimanere fermo nella posizione di chi non vuole mollare. Intorno a lui, il terremoto di atti giudiziari e ribaltoni politici continua

Belpietro e i fatti separati dalla verità

Nel gennaio scorso Maurizio Belpietro aveva provato l’ebrezza di pubblicare in prima pagina notizie (false) avvertendo esplicitamente i lettori di non aver mosso nemmeno un passo per tentare di verificarle. In un suo memorabile fondo intitolato “Su Gianfranco iniziano a girare strane storie” aveva raccontato due vicende diverse che sembravano avere come protagonista Fini: la visita di un tizio in redazione che accusava anonimamente il presidente della Camera di essersi preparato un auto-attentato e l’incontro con una prostituta che assicurava (senza portare nessuna prova) di aver praticato sesso a pagamento sempre con il leader di Futuro e Libertà. In molti ricorderanno come era finita