Se ne sono accorti i giornalisti della redazione bolognese di Repubblica intorno alle 22.40. Sotto la sede del giornale di via Santo Stefano erano stati appesi sedici manifesti. Formato A3, riproducevano una copertina dell’ Espresso , ma la foto era quella di un cronista del settimanale, Lirio Abbate , che una settimana prima aveva firmato un’inchiesta sul mondo anarchico bolognese e sulle indagini aperte dalla procura della Repubblica del capoluogo.
Mentre Berlusconi sponsorizza il partito “ Forza Gnocca ”, uno dei suoi uomini riceve una condanna di un anno e sei mesi proprio a causa dell’eccessivo interesse per la pornografia.
Non c’è pace per il Pd . La Procura di Modena ha aperto un’inchiesta per inquinamento ambientale a Ponte Alto , frazione che da tre lustri ospita la festa dell’Unità e fino agli anni Settanta fu la sede della Fornace Vigarani.
Un altro decesso nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Bentivoglio, nella bassa Bolognese: una donna di 33 anni di nazionalità pakistana è morta la scorsa notte all’una dopo che ieri aveva partorito, con cesareo in anestesia generale , un bambino sano.
La Procura di Ravenna ha avviato indagini preliminari sul pestaggio di un cittadino senegalese, avvenuto in agosto, sulla spiaggia di Lido Adriano .
Dopo affittopoli , arriva appaltopoli. Al centro il Pio Albergo Trivulzio. In mezzo un commissariamento (dal 25 febbraio scorso) e la nomina (due giorni fa) del nuovo cda .
Che Silvio Berlusconi potesse presentarsi, da solo, come persona informata dei fatti, nonché parte lesa davanti ai magistrati di Napoli era un’ipotetica dell’ irrealtà, fin dal primo momento. Lo avevano pienamente confermato “l’impegno” in Europa e la trattativa truccata dall’inizio dei suoi legali con la Procura, ben consapevoli che il loro assistito non avrebbe mai potuto sostenere un interrogatorio in cui non potesse avvalersi della facoltà di non rispondere o di mentire ad libitum come è concesso in Italia all’imputato. Nella cosiddetta memoria difensiva che dovrebbe, secondo l’interessato e i molto onorevoli difensori, rendere superfluo il colloquio, si tenta di spiegare che la presunta vittima dell’estorsione ha tutt’al più, per pura liberalità, dato mandato alla fedelissima segretaria Marinella Brambilla di prelevare dalla cassaforte domestica un po’ di spiccioli per una famiglia facoltosa caduta in disgrazia a seguito delle iniziative dei soliti magistrati ”delinquenti”.
Estorsione ai danni del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, costretto a pagare 500mila euro a Gianpaolo Tarantini, più altre somme versate ogni mese. La notizia di un’inchiesta aperta dalla procura di Napoli viene lanciata dal sito Panorama.it , testata del gruppo Mondadori. Diverse le persone indagate, tra queste risulterebbe appunto Tarantini , l’imprenditore della sanità pugliese organizzatore, nel 2008, di serate a palazzo Grazioli (residenza romana del premier) con ragazze. E tra queste Patrizia D’Addario.
Hanno bruciato 116 miliardi di euro in due giorni . Potevano darli a me, li avrei spesi bene. Chi è così pazzo da bruciare banconote in tempo di crisi?
Sale la tensione sul caso del segretario regionale del Partito democratico, Stefano Bonaccini , indagato dalla Procura di Modena per turbativa d’asta e abuso d’ufficio, per una vicenda avvenuta tra il 2003 e il 2004, quando era assessore al Comune di Modena. In mattinata c’era stata la prima uscita pubblica di Bonaccini, con una gaffe involontaria del segretario, convinto di essere indagato per un reato diverso da quello effettivamente contestatogli