Passaparola – Anarchia e Potere – Ascanio Celestini

Anarchia e Potere (12:10) “Non dobbiamo cambiare le persone al potere e quindi azzopparne una piuttosto che impaurirne un’altra, dobbiamo invece pensare che il potere è un meccanismo che va avanti a prescindere dalle persone che ci stanno dentro e che quindi deve essere colpito in quanto potere, deve essere colpito nella sua autorità, non nei singoli individui che ne fanno parte o che qualcuno può pensare che ne facciano parte.” Ascanio Celestini Il Passaparola di Ascanio Celestini , attore teatrale e scrittore. Lontani da un’idea anarchica ( espandi | comprimi ) Intanto saluto i frequentatori del blog di Beppe Grillo: mi chiamo Ascanio Celestini, faccio teatro, scrivo e mi hanno chiamato a commentare quello che è successo in questi ultimi giorni. Dunque, come sempre succedono molte cose, molte più cose di quelle che entrano in un giornale, in un blog, in un servizio televisivo, in telegiornale o anche in un’intera giornata di letture e di ricerche in rete, sui giornali, in televisione o anche al bar.

Usa, un primo maggio senza il 99%

E’ dal 2006 che il primo maggio negli Stati Uniti è rinato, da quando cioè rappresenta la giornata di mobilitazione di massa contro le politiche dei governi degli Stati Uniti nei confronti degli immigrati. Nel 2006, infatti, la “Coalizione 1° Maggio” riuscì ad organizzare il più grande sciopero dei lavoratori immigrati nella storia statunitense nonché la più grande protesta di massa nella storia di New York, portando centinaia di migliaia di persone per strada, tutti uniti in una marcia che si estese lungo 26 isolati. Da allora il movimento è cresciuto in tutto il paese e la manifestazione del 1° maggio è diventata la giornata simbolo della lotta per i diritti degli immigrati negli Stati Uniti

In libreria Violazione: il rapporto uomo natura tra lavoro nero e sfruttamento del territorio

Se il vostro sogno è una casa nel verde, Violazione (Einaudi) è il vostro libro. Con una citazione in apertura dal Dialogo della natura e di un islandese di Leopardi, l’opera prima della reggiana trapiantata a Bologna Alessandra Sarchi , segue le tracce, anzi le orme, dei Donati, una famigliola non proprio tranquilla che tenta di ritrovare serenità e uno straccio di futuro in cui credere accettando il trasferimento in una villetta a pochi chilometri da Bologna. L’orco cattivo è però in agguato e ha le sembianze di un bonario e arricchito contadino, sotterraneamente diabolico speculatore edilizio ai danni della campagna

La Concordia scomparsa

La visione della Concordia afflosciata su un fianco ha una valenza simbolica potentissima e agghiacciante. Non è stato solo un drammatico naufragio ma qualcosa di ancor più drammaticamente simile ai crolli di Pompei o a quelli del Colosseo: l’immagine di un paese , il nostro, che affonda. E non certo solo perché qualche agenzia di rating sperduta in un angolo dl pianeta toglie vocali o consonanti alla classificazione del nostro stato economico

Passaparola- I nuovi razzismi – David Bidussa

I nuovi razzismi (11:00) “Dove andrà l’Italia? Questa domanda non riguarda la situazione economica, ma la natura stessa dello Stato italiano. I venti che soffiano in Europa hanno sempre più il sapore del razzismo e dell’estrema destra, dall’Ungheria ai movimenti dell’Europa dell’Est e del Nord.

Cittadinanza a punti sì, ma per i leghisti

Sconvolti per quanto successo a Torino prima, e a Firenze poi. Quindi coinvolti in discussioni, ragionamenti, commenti. O semplicemente raccolti nell’indignazione silenziosa, nell’incredulità, nella commozione

Miracolo a Le Havre, a Torino forse

Ho fatto un sogno.

Sette morti per nulla?

Nella sola giornata di martedì sono morte sul lavoro e di lavoro sette persone .

Immigrati, Napolitano: “Cittadinanza ai figli”Il Pd: “Votiamo il provvedimento entro Natale”

Riconoscere la cittadinanza a chi nasce in Italia, a prescindere dalla nazionalità dei genitori. A rilanciare il tema caro a Gianfranco Fini , è oggi il Capo dello Stato che per la seconda volta in pochi giorni rilancia l’urgenza del provvedimento: “E’ un’autentica follia, un’assurdità che dei bambini nati in Italia non diventino italiani; non viene riconosciuto loro un diritto fondamentale”, ha detto Giorgio Napolitano

Ancora una fuga dal Cie di Bologna. La direttrice: “Siamo al collasso”

A poco più di due mesi dall’ultima rivolta, si riaccende la rabbia degli immigrati rinchiusi nel Centro d’identificazione ed espulsione di Bologna . Domenica scorsa un gruppo di 15 persone ha provato a scappare rompendo la cancellata che separa gli alloggi dai campi di calcio. Solo uno di loro però ce l’ha fatta: un tunisino di 26 anni che pur di ritrovare la libertà si è lanciato da un’altezza di cinque metri