Enti inutili, otto leggi per cancellarli dal 1956. Eppure sono sempre lì

Tagliare la spesa e stop a tasse e tariffe che impoveriscono i redditi medio-bassi.

Enti inutili, otto leggi per cancellarli dal 1956. Eppure sono sempre lì

Tagliare la spesa e stop a tasse e tariffe che impoveriscono i redditi medio-bassi. A spiegarlo qualche giorno fa dalle colonne del Corriere della Sera è stato  Giulio Tremonti , l’ex ministro dell’Economia del governo Berlusconi che nelle sue manovre ha molto agito sulla leva fiscale, colpendo i meno abbienti. Curioso, comunque, che la sua intervista, uscita dopo aver dato alle stampe un altro libro, arrivi nelle edicole lo stesso mese in cui il Servizio per il controllo parlamentare della Camera pubblica un dossier che lo riguarda da vicino

Enti inutili, otto leggi per cancellarli dal 1956. Eppure sono sempre lì

Tagliare la spesa e stop a tasse e tariffe che impoveriscono i redditi medio-bassi.

Ventiquattro miliardi persi nei derivati, di chi è la colpa?

I 31 miliardi di dollari, circa 24 miliardi di euro al cambio attuale, che l’Italia ha perso dal 1994 ad oggi per errate manovre sui prodotti derivati (a tutto vantaggio di un ristretto manipolo di banche estere tra cui primeggia Morgan Stanley ) non sono una cifra di poco conto. 24 miliardi di euro equivalgono a più di una delle tante manovre di aggiustamento dei conti pubblici che i governi di Silvio Berlusconi e di Mario Monti hanno propinato al paese nel tentativo di salvarlo da una situazione per molti versi simile a quella di altri paesi europei. Con 24 miliardi di euro si potrebbero ridurre tasse e accise sulla benzina, si potrebbero aumentare gli ammortizzatori sociali, si potrebbero assumere i 10.000 insegnanti precari che stanno sospesi, tanto per restare ai fatti più eclatanti

Prende dieci milioni dallo Stato, ma la “sua” coop è vicina al crac

I bagagli impacchettati con il cellophane in aeroporto Un’idea semplice: impacchettare nel cellophane i bagagli destinati alle stive degli aerei.

Dal Nord al Sud l’Italia dei corrotti “L’abitudine alla mazzetta fa salire lo spread”

Se vuoi vendere merendine e bibite nella mia scuola, dammi 300 euro al mese. Al barista di Ravanusa (Agrigento) che si è sentito rivolgere la richiesta è venuto un colpo.

Un anno di manovre ci costa ottanta miliardi “Le nuove tasse? Sono l’eredità di Berlusconi”

L’ultima polemica, in ordine di tempo, l’aveva lanciata un paio di settimane or sono l’ex ministro Giulio Tremonti con un intervento, inutile negarlo, capace di lasciare il segno. L’Italia, aveva spiegato alla vigilia della pausa natalizia, avrà bisogno di una nuova manovra di correzione dei conti da approvare entro aprile per completare il percorso di risanamento contabile in linea con le esigenze imposte dall’Ue.

Altro che Beppe Grillo: per Stracquadanio“Equitalia è pizzo di Stato”

Il deputato Pdl Giorgio Stracquadanio Tutti attaccano  Beppe Grillo , ma a 48 ore dagli ultimi atti intimidatori contro le sedi di Equitalia , crescono a dismisura gli attacchi  della politica contro la società pubblica che si occupa della riscossione nazionale dei tributi. Dopo il post di ieri del comico genovese   - secondo cui “oltre che condannare gli attentati, bisogna capirne le ragioni” – , a schierarsi contro Equitalia sono una serie di esponenti istituzionali di centro-destra.  Con prese di posizione durissime e toni davvero incendiari, specialmente se paragonati all’analisi tutto sommato pacata del leader del Movimento 5 Stelle

Meglio tedeschi che italiani

Speravamo che col governo dei banchieri, dei professori, dei bocconiani ci sarebbe stata perlomeno concessa una tregua . Speravamo che per un paio di anni gli uomini politici sarebbero scomparsi dalla scena e dalla nostra vista, che sarebbero emigrati, almeno per un po’, in Nuova Zelanda per andare a nascondersi sotto le pecore merinos, quelle dal pelo lunghissimo e impenetrabile. E invece non si può aprire la televisione al mattino, di pomeriggio, la sera, senza vederli ancora tutti lì , i Gasparri, i Cicchitto, i Romani, i Romano, i Bersani, le Finocchiaro, i Rutelli e persino gli Ignazio La Russa, a esibirsi, a pontificare, a scambiarsi le solite accuse con cui sono soliti autoassolversi a vicenda, come se nulla fosse successo, come se il “governo dei tecnici” (cui nessun altro Paese è ricorso) non segnasse il fallimento non di questo o di quello, ma di un’intera classe politica, di oggi e di ieri, diciamo degli ultimi trent’anni.

Blindati e carri armati, la “shopping list” della Difesa costa 500 milioni

Blindati con cannone da 120 mm per dieci milioni di euro. “Veicoli tattici medi multiruolo” per altri 157 milioni di cui sette da stanziare entro l’anno. E ancora 198 milioni di euro per 477 veicoli tattici leggeri “lince” da comprare entro il 2013