Fukushima, un appello da sottoscrivere e diffondere

Da scienziati e ricercatori italiani e giapponesi è stato lanciato un appello ( disponibile qui ) per rompere il muro di silenzio che circonda la catastrofe di Fukushima: si vuol infatti far credere che gli incidenti siano stati di poco conto, che la situazione sia sotto controllo e le conseguenze per la popolazione giapponese minime. Ma la situazione è purtroppo completamente diversa : in particolare non è stato raggiunto lo “spegnimento a freddo”, non è stata risolta la situazione delle piscine del combustibile esausto e in caso di nuove scosse sismiche di notevole intensità si potrebbe verificare un nuovo gravissimo incidente anche a causa dello stoccaggio addensato delle barre. Per quanto poi attiene la contaminazione radioattiva, la situazione rimane estremamente preoccupante nella regione Nord Est del paese.

“Giapponesi traditi e abbandonati”. Viaggio nelle zone fantasma della ‘no go zone’

Limiti di esposizione alle radiazioni alzati di 20 volte per risarcire meno famiglie, fusioni del nocciolo taciute, migliaia di animali abbandonati e costretti a morire di fame e stenti. Sono solo alcune delle “vergogne” giapponesi raccontate in “Fukushame. The lost gardens of Japan”

Rinnovabili: la lezione giapponese

Il Giappone sta per varare un nuovo e molto generoso sistema di sostegno alle rinnovabili con l’obiettivo di uscire definitivamente dal nucleare e di lasciarsi alle spalle la generazione centralizzata con le fonti fossili (la nuova tariffa feed-in prevede 21 centesimi/KWh per l’eolico e ben 39 per il fotovoltaico! ). L’incentivo di avvio di questa autentica rivoluzione nipponica è molto più elevato di quello attaccato e demonizzato dai detrattori nostrani delle rinnovabili.

L’Africa punta sul nucleare, il Kenya progetta la sua prima centrale atomica

Africa nucleare, sull’orlo del “vulcano” sotterraneo: preoccupa le Nazioni Unite l’ultimo successo dell’industria atomica globale.

La lezione di Fukushima. Errori e reticenze “Giappone impreparato al disastro nucleare”

Un anno dopo Fukushima , il ground zero del Giappone è una zona spettrale. In un raggio di 20 Km attorno agli scheletri accartocciati delle centrali atomiche, l’ambiente è stato dichiarato “inadatto alla vita”.

Amazon: stop alla vendita di prodotti contenenti carne di balena

Amazon non venderà più prodotti a base di carne di balena o altre parti di animali in via di estinzione. È il risultato della campagna lampo della Ong europea Environmental Investigation Agency , che in 24 ore ha raccolto oltre 35mila adesioni di persone scandalizzate della notizia.

Il nucleare dopo Fukushima

La notizia sulla nuova situazione di allarme , sebbene non grave, alla centrale di Fukushima , mi spinge a dare un contributo di informazione. La notizia in sé parla della temperatura sul fondo del reattore n.2 della centrale che è tornata a salire, raggiungendo il punto più alto da quando lo scorso dicembre è stato dichiarato lo stato di arresto a freddo dell’impianto danneggiato dall’evento del 2011

Se Rutelli era giapponese faceva harakiri

Il mio sospetto è che, disgraziatamente per lui, sia innocente. Molti sospettano che Rutelli non potesse non saper nulla su quello che stava succedendo alle casse della Margherita. Tanto più che, nell’estate 2011, promise solennemente trasparenza sui fondi del partito. Ma il mio sospetto è che veramente non si sia accorto dei 13 milioni di euro scippati da Lusi . Rutelli è completamente sprovvisto di senso pratico

I giapponesi abbandonano i titoli in euro E lo yen minaccia le esportazioni

Via dai BTP , dai Bonos spagnoli e dagli OAT francesi. Ma anche dai sicurissimi Bund tedeschi , uno dei rifugi più amati dagli investitori disorientati di mezzo mondo.

Sud Corea invita Giappone a risolvere questione schiave del sesso

Tokyo (Giappone), 18 dic. (LaPresse/AP) – Il presidente sud coreano Lee Myung-bak in visita in Giappone ha sollecitato il premier di Tokyo Yoshihiko Noda a risolvere la questione ancora aperta delle donne coreane costrette a prostituirsi durante la seconda guerra mondiale. Il problema, ha fatto notare Lee, rimane un ostacolo nelle relazioni bilaterali, ma Noda ha ribadito la posizione del Giappone, ovvero che la questione è stata risolta con le scuse dei funzionari giapponesi