Reddito di ciittadinanza

“In Germania, in Europa (eccetto la Grecia) esiste il reddito di cittadinanza. Sostengono ogni persona indigente pagandogli l’affitto e i generi di prima necessità, nonchè l’assicurazione malattia, lo sconto sui mezzi pubblici, ecc. perfino il tesserino gratuito per accedere alla biblioteche e ai musei

Rigore, Merkel: “Simili alla Francia”. La Grecia? “Deve rimanere nell’euro”

“Rimettere in piedi” la Francia ma anche “aprire una nuova via in Europa”, unendo crescita e rigore. Appena proclamato settimo presidente della Quinta Repubblica francese , Francois Hollande ha voluto consegnare “un messaggio di fiducia” ai francesi e non solo, come da lui stesso precisato nel discorso di insediamento all’Eliseo

I Pirati tedeschi: “Siamo noi il vero movimento popolare”

Sono la novità politica del momento.

La svolta di Monti dopo Hollande

L’elezione di Fraçois Hollande sta davvero cambiando l’Europa: il presidente del Consiglio europeo Herman van Rompuy ha convocato per il 23 maggio un vertice informale, sulla crescita. Mario Monti ha una sua idea di crescita , che è diversa da quella di Hollande: “C’è una visione keynesiana che punta su una crescita generata dalla domanda, e una visione tedesca che considera la crescita un prodotto di comportamenti etici, bisogna trovare una mediazione tra questi approcci”.

L’euro vota la sua oligarchia

Le elezioni di domenica in Grecia, Francia, Italia e Germania hanno il potenziale per ridisegnare la mappa politica dell’euro e per mostrare che la risposta alla crisi finanziaria rimane nelle mani dei cittadini, nonostante le severe divergenze economiche. Ospite in collegamento Maurizio Piglia, Direttore degli investimenti della banca Savings & Investments a Auckland.

UE al voto, sperando nella crescita

Domenica di maggio con mezza Europa che va alle urne: Francia, Grecia, un land della Germania, mille comuni in Italia, la Serbia al bivio tra un futuro nell’Ue le nostalgie slave. Un voto sulla crisi , è la formula di sintesi dei media. E, finora, nessun governo europeo è sopravvissuto alla crisi: con le elezioni, come in Spagna, Portogallo, Irlanda, e pure Finlandia, Danimarca, Olanda, Belgio e altrove, o senza, come in Italia e Grecia

Il silenzio di Berlino su Juncker nasconde l’inizio del risiko delle poltrone europee

Un paragrafo alla fine di un articolo in prima pagina sia sulla Süddeutsche Zeitung che sulla Welt , un trafiletto nelle pagine di economia sulla Faz , neanche una riga sull’ Handelsblatt , il maggior quotidiano economico del Paese. Sarà stato forse perché, a causa della Festa del lavoro, i giornali tedeschi – a differenza di quelli italiani – non sono usciti martedì primo maggio, ma sono tornati in edicola soltanto mercoledì

Bloomberg: “Juncker lascia l’Eurogruppo, stanco delle pressioni”

Lo si sapeva ormai da mesi: a luglio Jean-Claude Juncker lascerà la guida dell’Eurogruppo. Oggi, però, il lussemburghese ha fatto alcune dichiarazioni assai esplosive, che giustificano quella scelta, al di là della “stanchezza” ammessa a più riprese dal politico del Granducato e dei suoi problemi di salute. No, se Juncker sloggia, come ha sottolineato al settimanale tedesco Spiegel , è soprattutto perché è “stanco delle ingerenze franco-tedesche”.

Hollande sul fronte anti austerità

Il fronte europeo anti austerità potrebbe allargarsi con la vittoria di François Hollande alle elezioni presidenziali francesi, moltiplicando le tensioni con la Germania e con gli investitori che già si allontanano dalle obbligazioni del paese.

Gli stipendi italiani tra i più bassi d’Europa. L’Ocse: “Molte tasse sui salari”

L’Ocse conferma che i salari  italiani sono fra i più bassi d’Europa.