L’ Unione europea , presa nel suo insieme, è la prima potenza economica e commerciale del mondo , con un Pil complessivo pari al 28 per cento del Pil mondiale (la quota degli Stati Uniti è pari al 24%; Cina 8,4%); è un’area di 400 milioni di persone, con un reddito medio molto alto, una vasta rete di università e di centri di eccellenza. Eppure questa vasta area continua a guardare verso Ovest in attesa di una ripresa dell’economia statunitense. Gran parte dell’attenzione degli osservatori economici europei continua ad essere rivolta a ciò che accade negli Stati Uniti e in Asia, per capire se anche l’Europa può agganciarsi a una possibile ripresa americana o cinese
Malinconia degli anniversari: avantieri, vent’anni fa moriva padre David Maria Turoldo , coscienza inquieta della Chiesa.
La situazione interna, l’Europa, la crisi economica, il ruolo della Germania e il futuro dell’euro.
Il nuovo accordo europeo che si sta delineando e che si concluderà probabilmente a marzo potrebbe portare ad un cambiamento radicale della costruzione europea che avrà un’influenza profonda sul nostro futuro.
La disoccupazione ha raggiunto livelli record, con un tasso a dicembre pari all’8,9%.
La copertina del Mein Kampf Ci siamo quasi: il 27 gennaio, il giorno della memoria. Il ricordo della Shoah: per non dimenticare
Frenata sulla Tobin tax , almeno per ora. Sì invece a un’imposizione fiscale limitata al mercato azionario, la cosiddetta bourse levy , o imposta di borsa. Potrebbe essere giunto ad una svolta il complicato cammino europeo verso una riforma fiscale dei mercati finanziari
Il premier inglese David Cameron Tobin tax?
1)L’euro ha privato la Germania del marco e la convivenza con valute più deboli è stata un handicap . Secondo Frank Mattern, capo di McKinsey in Germania, è vero il contrario: “La Germania con l’euro ha guadagnato moltissimo”.
“Fra dieci giorni me ne vado in Germania. Fino a un anno fa non ci avrei mai scommesso un euro sulla mia emigrazione