Supera quota 300 mila il numero degli iscritti alle graduatorie ad esaurimento, vale a dire i precari della scuola che aspirano a buon diritto a un posto fisso. Ai 270 mila già inseriti in questo elenco, vanno aggiunti, infatti, grazie a un emendamento appena varato in parlamento al decreto cosiddetto “mille proroghe”, altri 23 mila abilitati attraverso i canali, delle Siss, Cobaslid e nei Conservatori tra il 2008 e il 2011, che il duo Gelmini-Tremonti aveva esclusi.
Ennesimo colpo di scena sul fronte di una delle consuete storie all’italiana. Condita, peraltro, da un nuovo ingrediente: l’incertezza del diritto che – anche a seguito della disattenzione ostentata dal precedente governo su sentenze del Tar e persino del Consiglio di Stato – rende particolarmente incerta la vita di chi si trova ad incappare con la contraddittorietà del nostro sistema. Parlo del concorso per dirigente scolastico
Ennesimo colpo di scena sul fronte di una delle consuete storie all’italiana. Condita, peraltro, da un nuovo ingrediente: l’incertezza del diritto che – anche a seguito della disattenzione ostentata dal precedente governo su sentenze del Tar e persino del Consiglio di Stato – rende particolarmente incerta la vita di chi si trova ad incappare con la contraddittorietà del nostro sistema.
Nel naufragio generale del Paese uno come Berlusconi che con i suoi governi ha indebitato l’Italia di centinaia di miliardi dovrebbe darsi alla macchia. Farsi vedere in giro il meno possibile. Invece tra una telefonata a Don Gelmini, il prete timorato di Dio, e un pensiero al suo caro amico Don Verzè, non tiene vergogna e esterna ” Fino all’estate scorsa abbiamo sempre tenuto i conti in ordine tagliando le spese invece di aumentare le imposte.
Sono dinosauri e non lo sanno. O fingono di non esserne a conoscenza. Stanno abbandonando la terra della politica in gruppo col capo chino, alla stregua dei loro avi del Giurassico.
Università italiane fuorilegge. Perché più di una su due fa pagare agli studenti tasse maggiori di quanto dovuto.
Un’Europa molto all’italiana, oscura e pasticciona nel migliore dei casi. E’ quella tratteggiata da alcuni insegnanti francesi, che la scorsa estate hanno partecipato al concorso per la selezione del personale della Scuola europea di Parma . Con un durissimo j’accuse, ora, i docenti d’oltralpe si rivolgono con una lettera al ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini, anche se formalmente decaduta, denunciando “la totale mancanza di informazioni e trasparenza (…)
Un’Europa molto all’italiana, oscura e pasticciona nel migliore dei casi. E’ quella tratteggiata da alcuni insegnanti francesi, che la scorsa estate hanno partecipato al concorso per la selezione del personale della Scuola europea di Parma . Con un durissimo j’accuse, ora, i docenti d’oltralpe si rivolgono con una lettera al ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini, anche se formalmente decaduta, denunciando “la totale mancanza di informazioni e trasparenza (…)
Il merito questa volta è tutto di Mariastella Gelmini . Lei che, in diretta a Ballarò , nel suo impeccabile look da istitutrice, ha rispolverato la vicenda di Lady Bossi, baby pensionata, ma foraggiata anche dalla Bosina (Libera scuola dei popoli padani) di Varese di cui Manuela Marrone in Bossi è fondatrice e che ha ricevuto ben 800 mila euro di fondi pubblici “italiani”, non soldi padani. Ricapitolando: Gianfranco Fini , sulle pensioni, interviene tra l’altro ricordando come nel 1992 la seconda moglie del Senatur andò in pensione a soli 39 anni.
Scuole in rivolta. Obiettivo: il diktat del ministro Maia Stella Gelmini di eliminare 1130 istituzioni scolastiche entro il 31 dicembre prossimo per fare cassa. Si tratta della cosiddetta operazione “dimensionamento”, ossia l’obbligo di portare ogni scuola a non meno di 1000 iscritti