L’ex direttore dell’Fmi nega però anche in questo caso. In una nota, i suoi tre legali si dicono convinti che l’indagine mostrerà che il loro cliente “non ha mai commesso azioni violente, né avuto alcuna relazione senza il consenso del partner”. “In questo affare – si legge nella nota – assistiamo, increduli e scandalizzati, a un passo a due tra media e giustizia, incapace di dire chi stia guidando l’altro, ma entrambi motivati da una incessante volontà di portare alla rovina di un uomo”.
Forse, per illustrare il nuovo governo francese, nominato stasera e presieduto dal premier Jean-Marc Ayrault , bisognerebbe iniziare indicando chi non ne fa parte. Un nome, soprattutto: Martine Aubry , segretario generale del Partito socialista, una delle sue anime più a sinistra, che mai è stata amica di François Hollande . E che, sperando di diventare premier, per la delusione ha rifiutato di partecipare al nuovo esecutivo: o primo ministro o niente.
“Rimettere in piedi” la Francia ma anche “aprire una nuova via in Europa”, unendo crescita e rigore. Appena proclamato settimo presidente della Quinta Repubblica francese , Francois Hollande ha voluto consegnare “un messaggio di fiducia” ai francesi e non solo, come da lui stesso precisato nel discorso di insediamento all’Eliseo
Dopo la vittoria in Francia di Francois Hollande, la sinistra italiana si adegua.
L’appuntamento ieri sera era all’ultimo piano di una palazzina, nel cuore dell’11° arrondissement, uno dei covi dei bobo . E’ la sigla di una delle tribu’ metropolitane parigine, i bourgeois-bohème, nella fattispecie un ceto abbiente fra i 30 e i 50 anni, con il portafogli ben fornito, ma idee progressiste. Elettori di François Hollande… Sull’invito di Anne e Marc si leggeva: «Casse-toi pov’con!».
Le elezioni di domenica in Grecia, Francia, Italia e Germania hanno il potenziale per ridisegnare la mappa politica dell’euro e per mostrare che la risposta alla crisi finanziaria rimane nelle mani dei cittadini, nonostante le severe divergenze economiche. Ospite in collegamento Maurizio Piglia, Direttore degli investimenti della banca Savings & Investments a Auckland.
Domenica di maggio con mezza Europa che va alle urne: Francia, Grecia, un land della Germania, mille comuni in Italia, la Serbia al bivio tra un futuro nell’Ue le nostalgie slave. Un voto sulla crisi , è la formula di sintesi dei media. E, finora, nessun governo europeo è sopravvissuto alla crisi: con le elezioni, come in Spagna, Portogallo, Irlanda, e pure Finlandia, Danimarca, Olanda, Belgio e altrove, o senza, come in Italia e Grecia
Ieri sera si è svolto in diretta, alla tv francese, l’attesissimo confronto televisivo Hollande-Sarkozy .
“Voglio essere il Presidente della giustizia, perché stiamo attraversando una crisi forte, che colpisce i più deboli. I privilegiati sono stati troppo protetti”
“Voglio essere il Presidente della giustizia, perché stiamo attraversando una crisi forte, che colpisce i più deboli. I privilegiati sono stati troppo protetti”.