In questi giorni la scelta localizzativa della futura “Città della Salute”, che accoglierà due eccellenze della sanità lombarda come il Besta e l’Istituto dei Tumori, potrebbe essere condizionata da interessi e logiche che poco hanno a che vedere con l’interesse ed il “bene comune” dei cittadini.
Ho letto di recente su De Standaard un’interessante e spietata critica dell’Olanda attuale da parte di un autore olandese di origine palestinese, Ramsey Nasr . In due parole, Nasr critica la schizofrenia tra l’arroganza con cui gli olandesi pretendono di fare la lezione agli “altri” e la loro incapacità a tollerare qualunque norma e limite “interno”
E alla fine fu il fax . Dopo le imbarazzanti performance web di Roberto Formigoni e soprattutto dopo le inchieste che stanno travolgendo molti dei suoi più stretti collaboratori, il presidente della Regione Lombardia che fa? Chiede ai suoi consiglieri regionali, quelli ancora a piede libero, di mobilitare i loro supporter affinché mandino un fax con scritto: “Presidente siamo con te”.
Oggi un ristoratore riminese, il titolare dello Squero di Rimini, conferma: “Sì, Roberto Formigoni e Pierangelo Daccò sono stati qui in una sera di fine agosto 2009, quando era in corso il meeting di Comunione e Liberazione . E ha pagato Daccò la cena”. Ecco dunque che trova riscontri l’ipotesi investigativa in base alla quale la “dolce vita” del governatore della Regione Lombardia è passata anche dalla riviera romagnola.
Roberto Formigoni è certo di non avere commesso reati.
Solo “dichiarazioni di una signora”. Roberto Formigoni definisce così la lettera di Carla Vites al Corriere della Sera . E per questo non la commenta.
I fan di Cochi e Renato non possono che apprendere con un velo di mestizia i particolari delle vacanze di Renato Pozzetto .
I contratti di consulenza venivano commissionati a Pierangelo Daccò perché ”aprisse porte” in Regione Lombardia . Lo ha ripetuto più volte l’altro ieri Costantino Passerino , il direttore amministrativo della Fondazione Maugeri , interrogato dal gip di Milano Vincenzo Tutinelli , arrestato, con lo stesso Daccò e con l’ex assessore regionale Antonio Simone , nell’ambito dell’inchiesta su una presunta sottrazione di oltre 56 milioni di euro dalle casse dell’ente, con sede a Pavia, e dirottati, rimbalzando da una società all’altra, all’estero per creare fondi neri. Ma non solo: i soldi distratti dall’istituto sarebbero stati usati anche per essere investiti nella costruzione di ville in Sardegna
Il Carroccio invita alcuni suoi dirigenti nella giunta Formigoni a fare un passo indietro. E oggi si è dimesso l’assessore allo sport e ai giovani della Regione Lombardia, Monica Rizzi , già “levatrice elettorale” di Renzo Bossi
Roberto Formigoni Vacanze pagate a Roberto Formigoni , presidente della Regione Lombardia. A carico di Pierangelo Daccò , l’intermediario d’affari in campo sanitario arrestato per il crac del San Raffaele e destinatario di un altro ordine di custodia per l’inchiesta sulla Fondazione Maugeri di Pavia .