Credo che lo sciopero della Fiom sia molto importante e occorra aderirci. Ecco cosa ho scritto nell’ultimo numero di MicroMega
« Forse un giorno ci troveremo costretti a dire: Dio, rendici il conflitto di classe! ». Parole di Albert Otto Hirshmann . Di questi tempi la celebre battuta del vecchio saggio di Princeton risulta tremendamente attuale
Ma sarà il caso di salvarlo questo nostro Paese, ostaggio di mafie, banche, cricche e pessimi politici ? Tutto sommato penso di sì. E non solo perché ci vivo, insieme ad altri sessanta milioni di circa di persone, la stragrande maggioranza delle quali non fanno parte di nessuna delle esecrande categorie di cui sopra
Due attori nello spazio, scontornati, come due figurine di Star Trek quando il teletrasporto fa i capricci. Domande e risposte sul contratto, come piace alla Fiat , senza lo spiacevole contraddittorio del sindacato
La Cgil si prepara al peggio e nel Direttivo che si terrà oggi Susanna Camusso proverà a spiegarlo e a impostare una strategia adeguata. Una Cgil che “tratta e lotta”, probabilmente, seduta al tavolo fino alla fine, “per non dare alibi a nessuno”, come spiegano in corso Italia, ma pronta a un’agenda di iniziative che potrebbero accompagnare tutto il mese di marzo prevedendo non tanto sciopero quanto blocchi e mobilitazioni diffuse. SE N’È DISCUSSO informalmente venerdì scorso durante una riunione della segreteria nazionale con i segretari di categoria e territoriali, riunione in cui il segretario generale ha anche alluso alla possibilità di bloccare, magari solo per un giorno, la stessa Fiumicino.
“La Fiat in Puglia nega la rappresentanza alla Fiom “. E’ la denuncia dei vertici baresi del sindacato di Landini
Fermi per difendere i precari.
Mi chiamo Carmen Abbazzia , ho 39 anni, sono/ero, operaia carrellista, reparto logistica della Fiat di Pomigliano .
Il Governo si appresta a iniettare ulteriori dosi di precarietà nel mercato del lavoro più “flessibile” d’Europa: eliminazione dell’articolo 18, creazione di un “contratto unico precario”, estensione del modello Marchionne, definitiva cancellazione del contratto collettivo nazionale, abolizione della cassa integrazione straordinaria. Davvero vogliono farci credere che con tali barbarie si risolverà il problema della disoccupazione giovanile italiana che ha già sfondato il tetto vertiginoso del 30%? Spacciano queste ricette fallimentari e già fallite come una grande “riforma” del lavoro.
La Fim-Cisl annuncia che duecento iscritti alla Fiom della Fiat di Melfi hanno cambiato casacca e sono passati sotto le sue bandiere. Una vittoria per il sindacato guidato da Giuseppe Farina e che si è impegnato a fondo per garantire l’intesa con Sergio Marchionne .