Mi chiamo Carmen Abbazzia , ho 39 anni, sono/ero, operaia carrellista, reparto logistica della Fiat di Pomigliano .
Il Governo si appresta a iniettare ulteriori dosi di precarietà nel mercato del lavoro più “flessibile” d’Europa: eliminazione dell’articolo 18, creazione di un “contratto unico precario”, estensione del modello Marchionne, definitiva cancellazione del contratto collettivo nazionale, abolizione della cassa integrazione straordinaria. Davvero vogliono farci credere che con tali barbarie si risolverà il problema della disoccupazione giovanile italiana che ha già sfondato il tetto vertiginoso del 30%? Spacciano queste ricette fallimentari e già fallite come una grande “riforma” del lavoro.
La Fim-Cisl annuncia che duecento iscritti alla Fiom della Fiat di Melfi hanno cambiato casacca e sono passati sotto le sue bandiere. Una vittoria per il sindacato guidato da Giuseppe Farina e che si è impegnato a fondo per garantire l’intesa con Sergio Marchionne .
A Mirafiori ce ne siamo andati, una mattina di gennaio. Poche ore per sbaraccare 110 anni di storia : i ritratti di Enrico Berlinguer e le foto di Bruno Trentin, sgombrate in camion insieme con le bandiere
La notizia è esplosiva, ma in fondo semplice: si prepara un nuovo referendum, il quarto (questa volta nazionale), che deciderà le sorti della Fiat in Italia e le condizioni dei lavoratori in questo Paese. Ma forse disegnerà anche il futuro dell’auto alla Fiat, e i rapporti di forza sui diritti fra imprese e sindacati. Ecco perché il nuovo look barbudo lo fa sembrare padre Alex Zanotelli (copyright Marco Damilano), ma il cuore di Sergio Marchionne , quando risponde sibillino (e forse anche stizzito) all’ultima sfida della Fiom resta sempre quello di un turbocapitalista corsaro e splendidamente iracondo: “Se vogliono il referendum risponderanno delle conseguenze”
“Voglio che Marchionne mi spieghi di persona quali sono le sue intenzioni”: il tono perentorio non arriva questa volta dai sindacati, ma direttamente dal ministro del Welfare Elsa Fornero “.
“Voglio che Marchionne mi spieghi di persona quali sono le sue intenzioni”: il tono perentorio non arriva questa volta dai sindacati, ma direttamente dal ministro del Welfare Elsa Fornero “.
“Voglio che Marchionne mi spieghi di persona quali sono le sue intenzioni”: il tono perentorio non arriva questa volta dai sindacati, ma direttamente dal ministro del Welfare Elsa Fornero “. “Come ministro del Lavoro sono interessata ai piani di investimento della Fiat , in particolare per quanto riguarda l’occupazione”, ha detto la Fornero, che a fine dicembre aveva già sottolineato come lo sforzo del governo “è che l’azienda resti italiana senza aiuti. Sappiamo bene – aveva osservato – che l’ossatura dell’economia italiana è nella piccola impresa ma è nel manifatturiero delle grandi aziende che sta la gloriosa tradizione della nostra industria”
Trecentoventicinque lavoratori hanno perso il lavoro. Sono gli operai dello stabilimento Nokia Siemens di Cassina De’ Pecchi , alle porte di Milano
Se Marchionne festeggia la nuova Panda , la Fiom attacca con un dossier che snocciola punto per punto i diritti negati ai lavoratori. C’è la storia di un operaio lasciato a casa dal referendum del 22 giugno 2010 e richiamato al lavoro solo dopo aver lasciato la Fiom .