Il ministro del Lavoro Elsa Fornero “Nessuno si illuda che non interverremo”. Dopo la manovra, il governo mette le mani sull’articolo 18
La Camera dei deputati dà il via ai tagli . Nulla, però, a che vedere con i privilegi e le spese folli dei parlamentari
Riconoscere la cittadinanza a chi nasce in Italia, a prescindere dalla nazionalità dei genitori. A rilanciare il tema caro a Gianfranco Fini , è oggi il Capo dello Stato che per la seconda volta in pochi giorni rilancia l’urgenza del provvedimento: “E’ un’autentica follia, un’assurdità che dei bambini nati in Italia non diventino italiani; non viene riconosciuto loro un diritto fondamentale”, ha detto Giorgio Napolitano
Amore, passione, sentimenti. Ma anche tanta politica. Michele Placido , poco prima di entrare in scena sul palco del Teatro di Crevalcore in provincia di Bologna per lo spettacolo Todo el amor , rischiara la voce a suon di strofe di Neruda e discetta lucido di crisi di governo
Clicca qui per vedere il video incorporato. Nuova uscita per Giorgio Stracquadanio che, ospite di Agorà, perde le staffe e insulta il presidente della Camera, dopo avere rivisto l’intervento del leader di Fli a Ballarò
Clicca qui per vedere il video incorporato. Nuova uscita per Giorgio Stracquadanio che, ospite di Agorà, perde le staffe e insulta il presidente della Camera, dopo avere rivisto l’intervento del leader di Fli a Ballarò
Eccoli i ragazzi del post-berlusconismo, quelli che guardano già oltre. Dopo essere stati post-fascisti, abituati come sono stati a mettere passati scomodi alle spalle, per questi orfani di Gianfranco Fini archiviare anche un personaggio mai troppo amato come il Cavaliere sarà molto facile.
Chissà se gli infiniti intrecci della memoria ci faranno ricordare un giorno quell’abile spacciatore di demagogia da oratorio che è Carlo Giovanardi , uno dei residui più improbabili di quella che fu l’ultima Democrazia cristiana . Fosse apparso sulla scena politica qualche anno prima, i vecchi dorotei manco gli avrebbero trovato un posto su uno sgabello, vista la sua irrefrenabile voglia di ritagliarsi foto, titolo e didascalia, costi quel che costi.
Parola d’ordine, dimissioni . Di destra e di sinistra. Le “cene galanti”, le ragazze sull’aereo presidenziale, l’intreccio tra sesso e affari e, soprattutto, le conversazioni scabrose tra il cavaliere e Gianpaolo Tarantini sono l’argomento del giorno nell’agenda delle opposizioni, che chiedono a gran voce un passo indietro al capo del Governo
L’epilogo delle polemiche estive si conoscerà nei prossimi giorni. E si vedrà se sarà la fine dell’era berlusconiana o soltanto quella di un altro capitolo, come è stato finora.