Il travaglio della Fondazione Fellini: “Non abbiamo i diritti, tutto è in mano agli eredi”

Tempi duri per le fondazioni culturali emiliano romagnole. Dopo l’accidentato percorso intrapreso dalla Cineteca di Bologna per trasformarsi da ente pubblico in fondazione privata, a pochi giorni dalla consegna del Premio Fellini 2011 al regista Terry Gilliam, si apre un nuovo caso in regione

Agrama, da regista di b-movies a ‘socio occulto’ di Berlusconi

Egiziano, classe 1935, professione imprenditore: Farouk Mohamed ‘Frank’ Agrama è uno dei personaggi chiave che gravitano nella galassia di Silvio Berlusconi . Dopo essere stato in Italia un regista di B-Movies (con pellicole dai titoli indimenticabili del tipo “Si può fare molto con sette donne” e “La figlia del padrino”), nei primi anni ’80 è diventato intermediario di pellicole cinematografiche in quel di Los Angeles per conto del nascente Canale 5. Per anni, nei suoi uffici di Sunset Boulevard ha ospitato l’unico club di Forza Italia nato in California; indimenticabili, invece, le feste a cadenza annuale nella sua villa di Beverly Hills , dove invitava Berlusconi e altri ospiti a godere dei suoi menù a base di pennette tricolore ed altri ‘leccornie’ dal gusto italico, ma in versione made in Usa.

Americani a Venezia: poca Hollywood e molto cinema indipendente

Non per essere anticonformisti a tutti i costi, ma alla Mostra del Cinema di Venezia 2011 la rappresentazione degli Stati Uniti che emerge da tre film seguiti e apprezzati dal pubblico come Dark Horse di Todd Solondz e Shame di Steve McQueen (in Concorso) o I’m Carolyn Parker di Jonathan Demme (sezione Orizzonti), ha poco a che vedere con i lustrini hollywoodiani che a tutti i costi ci tocca sorbire per trecentosessantacinque giorni all’anno.

Americani a Venezia: poca Hollywood e molto cinema indipendente

Non per essere anticonformisti a tutti i costi, ma alla Mostra del Cinema di Venezia 2011 la rappresentazione degli Stati Uniti che emerge da tre film seguiti e apprezzati dal pubblico come Dark Horse di Todd Solondz e Shame di Steve McQueen (in Concorso) o I’m Carolyn Parker di Jonathan Demme (sezione Orizzonti), ha poco a che vedere con i lustrini hollywoodiani che a tutti i costi ci tocca sorbire per trecentosessantacinque giorni all’anno.

Contagion, l’epidemia di Soderbergh tra paura e rappresentazione della realtà

Dopo la  Sars e l’influenza H1N1 è l’ora del  MEV-1 .

A Napoli “Cento passi per la libertà” In un film la campagna di De Magistris

Cornetti portafortuna, bandane arancioni e un solo motto: “Abbiamo scassato”. Luigi De Magistris , neo sindaco di Napoli, alle scorse amministrative ha coinvolto la città in una campagna elettorale entusiasmante, mostrando un volto diverso della politica che il capoluogo campano aveva conosciuto fino ad allora. L’aveva già anticipato nei quartieri della città: “Basta con la depressione.

L’artigiano Gian Vittorio Baldi torna a far cinema: “E’ come se fosse il mio primo film”

Gian Vittorio Baldi è un “giovane” del 1930, libertario e combattivo.

Venezia, presentato il 68° Festival del cinema

Per quanto riguarda il concorso, di grosse sorprese non ce ne sono state. Alla conferenza stampa di presentazione della 68a edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (31 agosto/10 settembre), stamattina, il direttore Marco Müller e il presidente della Biennale Paolo Baratta hanno confermato quei titoli forti che da qualche mese rimbalzano da un sito all’altro tra rumors , smentite e conferme dell’ultimo minuto. Oltre a George Clooney, che apre il festival con The Ides of March , accompagnato in passerella da chi riterrà più opportuno, sono in gara per il Leone d’oro Roman Polanski con Carnage , David Cronenberg con A Dangerous Method , Philippe Garrel con Un été brulant e i tre italiani Cristina Comencini , Emanuele Crialese e Gian Alfonso Pacinotti , rispettivamente, con Quando la notte , Terraferma e L’ultimo terrestre

Il supermercato Conad si allarga rischia lo storico cinema Arena Borghesi

Il futuro verde dell’ Arena Borghesi è a rischio. Un supermercato con mire espansionistiche minaccia l’area verde dello storico cinema sotto le stelle di Faenza. Decenni di buona convivenza sono ora messi in discussione dalla volontà dell’omonimo Conad Arena di aumentare il suo volume, ai danni dell’adiacente cinema estivo

Pupi Avati: “Nella mia fiction su Bologna una puntata sul 2 agosto 1980″

La pellicola Nel cuore delle ragazze in uscita il 4 novembre prossimo, è il pretesto per parlare con Pupi Avati dell’amato capoluogo emiliano.