21.51 – Berlusconi: “Voto sereno e determinato”. “E’ stato un voto sereno e determinato”. Così Silvio Berlusconi, lasciando l’Aula di Montecitorio, commenta con i giornalisti il voto finale sulla manovra che ora passerà all’esame del Senato.
Esattamente un anno fa, 14 dicembre 2010, Berlusconi otteneva la fiducia alla Camera. A mantenere in piedi l’esecutivo del Cavaliere, travolto dagli scandali e azzoppato dalla separazione con Fli, un piccolo gruppo di fuoriusciti dai partiti che formano il cosiddetto gruppo dei responsabili
Il consenso verso Mario Monti e il governo tecnico è salito di un punto percentuale in una settimana. Lo ha sostenuto Nando Pagnoncelli martedì 6 dicembre a Ballarò , presentando i suoi consueti cartelli . Un punto è quasi nulla, ma assume un valore davvero significativo se pensiamo al contesto in cui è stato ottenuto.
Clicca qui per vedere il video incorporato. Dopo il voto sul rendiconto, la maggioranza non c’è più. “Qualsiasi altro presidente del consiglio sarebbe un impostore, voto subito”, dice Daniela Santanchè
Clicca qui per vedere il video incorporato. Poco prima del voto sul rendiconto dello Stato, il senatore De Gregorio (Ex Idv, oggi Pdl) avvisa: “Così il governo non può andare avanti”
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Clicca qui per vedere il video incorporato. Il governo spunta una fiducia risicata mentre la piazza lancia uova a Montecitorio
Il Rendiconto dello Stato è un bilancio: abbiamo speso tanto e abbiamo incassato tanto; lo mostriamo ai concittadini, i soci della Repubblica italiana. Come tutti i bilanci, può essere veritiero o falsificato. E, come tutti sappiamo, il presidente del Consiglio dei ministri è uno che ha commesso il reato di falso in bilancio , ma che non è finito in prigione avendo fatto emanare a un Parlamento schiavizzato una legge apposita che ha obbligato la magistratura ad assolverlo “perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato”