Continua la protesta dei lavoratori della Ferrari .
Tanto tuonò che Twitter. E’ infatti il popolare social network che ha scatenato l’ultima rissa parlamentare con protagonista il deputato della Lega nord , Massimo Polledri da Piacenza, balzato agli onori delle cronache per aver, negli scorsi mesi, insultato una deputata disabile ed essersi lanciato in un’inopportuna esegesi del fallo in diretta radio
Tanto tuonò che Twitter. E’ infatti il popolare social network che ha scatenato l’ultima rissa parlamentare con protagonista il deputato della Lega nord , Massimo Polledri da Piacenza, balzato agli onori delle cronache per aver, negli scorsi mesi, insultato una deputata disabile ed essersi lanciato in un’inopportuna esegesi del fallo in diretta radio. Parlamentare e neuropsichiatra infantile in aspettativa, così come si legge sul suo sito.
Gli operai della Ferrari si fermano al pit stop , scioperano e ora attendono una risposta dall’azienda guidata da Luca Cordero di Montezemolo . Niente straordinari e otto ore di astensione dal lavoro a partire da lunedì prossimo.
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Boicottaggio fiscale. E’ questa la proposta “choc” targata Movimento 5 stelle a Reggio Emilia , conseguentemente alla decisione del consiglio comunale di bocciare, con voto contrario dei consiglieri del Partito democratico (escluso Ernesto D’Andrea), un ordine del giorno del consigliere Matteo Riva , indipendente Idv, in rotta piena orama con il suo ex partito (Riva che è anche consigliere regionale ha recentemente denunciato i costi di trasferta della collega Liana Barbati ndr ) che chiedeva di attuare una serie di tagli ai costi della politica locale , come ridurre il numero degli assessori, ridurre i consigli d’amministrazione delle partecipate del Comune e tagliare il gettone di presenza.
Durante la seconda guerra mondiale, mentre apparentemente collaborava con l’esercito tedesco e con i fascisti, Enzo Ferrari aiutava in segreto le unità partigiane nascondendo documenti importanti nella propria azienda e ospitando anche partigiani feriti. Questa la tesi del libro ‘ Enzo Ferrari’s secret war ‘, opera del giornalista automobilistico e professore universitario neozelandese David Manton, presentato a Modena. Le rivelazioni di Manton vanno ad aggiungersi e a ribaltare quella che la memoria di molti testimoni dell’epoca ricordano con alcuni elementi storici differenti.
L a discesa in pista di Luca Cordero di Montezemolo , lo ha annunciato lui stesso, durerà ancora un anno e mezzo, che sia una Ferrari o una Cinquencento il progetto politico montezemoliano non si materializzerà se non a ridosso delle elezioni.
Risponde al telefono in volo. Sta quasi per staccarsi dal terreno eppure, ultima vacanza o tradizionale ferragosto che sia, Luca Cordero di Montezemolo è sintonizzato con Maranello. Ha saputo che il Fatto ha scoperto un tirocinio – ufficialmente – a sua insaputa: uno stage di sei mesi in Ferrari per l’ingegnere Marco Celli , figlio di Pier Luigi , suo amico, direttore generale dell’Università Luiss.
Due anni fa fece molto discutere la lettera di Pier Luigi Celli , direttore generale dell’Università Luiss, al figlio Mattia e a tutti i meritevoli figli d’Italia. Celli lanciò dalle colonne di Repubblica il suo accorato appello: “Figlio mio, lascia questo Paese. Il tuo Paese non ti merita