So che ci sono argomenti più importanti, in questi giorni. Dove finalmente ognuno scopre il proprio lato peggiore. A destra e (sotto mentite spoglie) nel centrosinistra
Stefano Rodotà fa bene a indicare la natura eversiva dei continui proclami di secessione cui ricorrono Bossi e gli altri leghisti. Si tratta di un partito che ha costantemente agitato questo spauracchio, a volte insieme addirittura a quello della lotta armata, e che peraltro si è caratterizzato per posizioni xenofobe e razziste, fino ad esprimere comprensione per l’autore dei massacri norvegesi per bocca del suo esponente Borghezio
L’agenzia Moody’s potrebbe declassare l’Italia . Abbiamo già detto quali siano i limiti di questi rating , specie quando basano i loro giudizi su analisi discrezionali in merito al “rischio politico”, come avvenuto di recente per il declassamento Usa da parte di S&P. La manovra finanziaria in corso di approvazione (“quale” lo sapremo solo alla fine) potrebbe in teoria evitare il peggio se giudicata credibile dai mercati (vero che i mercati spesso sbagliano, ma purtroppo finiscono per avere sempre ragione). Una parte di questa credibilità si gioca sui tagli alla spesa e una parte di questi tagli riguarda, pesantemente, i trasferimenti agli enti locali e l’incremento dei costi di alcune imprese a controllo pubblico, attraverso la Robin Tax.
A Rimini la frattura fra Lega Nord e Pdl si è consumata prima che a Roma.
Trasferire i ministeri al Nord? No grazie. La proposta della Lega Nord targata Calderoli non piace a nessuno
Trasferire i ministeri al Nord? No grazie.
“Senza il contributo fondamentale del Partito Democratico, il federalismo fiscale non sarebbe uscito dalla bicamerale.
Camera – federalismo fiscale municipale Nella foto: Umberto Bossi Il decreto di attuazione del federalismo che riguarda le regioni è passato con 15 voti a favore, quattro contrari e 10 astenuti.
“Ci sono le condizioni per affermare che il governo rispetta tutti i punti dell’accordo di dicembre”. Così il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani , al termine della riunione dei Governatori convocata per stamattina. L’accordo si tradurrà in emendamenti al testo del decreto legislativo sul federalismo regionale che la Bicamerale voterà oggi pomeriggio: 425 milioni di euro aggiuntivi a coprire i tagli per il trasporto pubblico locale, la fiscalizzazione dal 2012 del Tpl, la revisione dei tagli contenuti nella manovra prima e nella Finanziaria poi, per le Regioni che rispettano il patto di stabilità a partire dal 2012.
Domenica sera Presadiretta (Rai 3), il programma che marcia insieme alla faccia umanamente impagabile di Riccardo Iacona, fra molto altro, mi ha fatto un non meno imperdibile, sebbene inquietante, dono. Mi ha riportato per una mezz’ora almeno nella città (dagli spagnoli) cosiddetta “Felicissima”, Palermo , lo stesso luogo dal quale, dettaglio personale non indifferente, sono andato via circa trent’anni fa, cercando tuttavia in seguito di narrarla, comprenderne l’essenza.