”We want sex” è il titolo di un bel film che racconta una grande vertenza fatta da operaie in nome della parità di genere: la parità del salario, in particolare, tra uomini e donne. La storia è degli anni Sessanta, ma a quanto pare potrebbe essere raccontata ancora oggi
L'intervento dei Carabinieri dopo l'assalto al deposito Aiazzone di Pognano C’è chi aspettava da mesi che la ditta fallita gli corrispondesse gli stipendi arretrati. Chi aveva già pagato la merce, ma non se l’era mai vista recapitata.
È stato preso di mira dai lavoratori con decine di monetine l’amministratore delegato della Verlicchi, Valdemaro Peviani questa mattina all’uscita dall’udienza per l’istanza di fallimento dell’azienda di Zola Predosa nel corso della quale la proprietà ha presentato una richiesta di concordato, bocciata poche ore dopo dalla Camera di Consiglio. Grida, insulti e monete è quello che è arrivato addosso a Peviani 75 anni e già indagato per associazione per delinquere finalizzata alla truffa , che per salvarsi dal corteo dei lavoratori improvvisatosi davanti a palazzo Pizzardi ha dovuto riparare insieme al suo avvocato in una macchina dei carabinieri.
Se adesso a fallire ci si mettono anche gli stati Usa, vuol dire che la questione si sta facendo grossa. Dal Wisconsin alla Grecia il passo è breve. Non è un caso se da Salonicco a Detroit, da Bruxelles a Torino il rito del dio mercato è lo stesso applicato dai suoi tecno-sacerdoti: eliminare i contratti nazionali di lavoro, tagliare tutto ciò che è pubblico, diminuire gli stipendi dei tutelati, segare tutto lo stato sociale, dimenticare la democrazia sostanziale .