Monti a Monaco di Baviera: “La Germania si impegni di più per superare la crisi dell’Euro”

La situazione interna, l’Europa, la crisi economica, il ruolo della Germania e il futuro dell’euro.

Bruxelles, i 27 riuniti per decidere su governance e fiscal compact

Crescita, lavoro, governance europea. Ma soprattutto bilancio.

Strategia della tensione nella zona Euro

Sono un fan di Menenio Agrippa (e di Giorgio Napolitano). Non è il momento di alzare i toni.

Approvata la manovra, ora deve crescere l’Europa

La manovra Mont i è stata approvata. Si tratta di un passo importante ma non definitivo . L’Italia ha a questo punto realizzato una riforma del sistema pensionistico che risolve i problemi di sostenibilità e riequilibra i costi tra le generazioni. Importante l’attenzione per le regioni meridionali.

Subito default se gli spread non scendono

Il risultato del Consiglio Europeo di Bruxelles è tutto nei numeri. I tassi d’interesse restano a livelli insostenibili, che smentiscono gli obiettivi di bilancio del Governo, a cominciare dal mitico “pareggio” nel 2013.

Tutti gli strappi della Gran Bretagna in sede europea

“È difficile dire come evolverà il ruolo del Regno Unito nell’Ue, ma un certo isolamento avverrà”. Lo ha detto in conferenza stampa Mario Monti dopo il consiglio europeo di oggi commentando il rifiuto britannico alla riforma dei trattati Ue

Euro: meglio fuori o dentro?

A inizio novembre, in vacanza a Torino, sono tornato al mio vecchio liceo per parlare di Europa ad alcune classi quinte. L’avevo già fatto in maggio e gli argomenti di discussione non mancano mai: a maggio Maroni aveva appena fatto la sua boutade sull’ uscita dall’Unione ; a inizio novembre la crisi aveva già riportato l’Europa (e l’euro) sulla bocca di tutti.

Rivoglio la lira

“Pare che il 9 dicembre i padroni d’Europa decideranno che fine deve fare l’Euro. Io rivoglio la Lira, costi quel che costi. Lo so, magari sono un sognatore sfigato, ma voglio la Lira

La disgregazione sociale renderà vani i sacrifici

Dicono i giornali di oggi che i due leader dei partiti maggiori che hanno dato la fiducia a Monti non si fanno sentire , e anche i commentatori e gli opinion maker si interessano per lo più alle indiscrezioni circa l’uno o l’altro aspetto della “manovra” piuttosto che al significato politico generale di quello che sta per accadere, o caderci sulla testa. Persino la lodevole campagna del “Fatto” sui conflitti di interesse che, nonostante le buone intenzioni, o presunte tali, di Monti gravano su non pochi componenti del governo si può leggere come un richiamo al dovere di attenersi davvero al programma enunciato in parlamento dal premier piuttosto che come un’espressione di riserve politiche su tutta l’operazione. Certo, la sapida satira di Travaglio sulla “sobrietà” e le lodi universali tributate dai giornali main stream alla figura di Monti ha l’aria di esser qualcosa di più che un semplice divertimento

Referendum per l’Euro

Il sondaggio ” L’Italia deve uscire dall’Euro ” ha visto il prevalere degli euroscettici. Su 20.176 risposte, 11.352 hanno risposto SI, pari al 56,68% e 8,676 hanno risposto NO, pari al 43,32%.