Riforme, nella bozza il taglio ai parlamentari “Forte Governo in un forte Parlamento”

Rafforzare la rappresentanza; semplificare le procedure parlamentari; favorire governi di legislatura; valorizzare gli interessi delle Regioni nel processo legislativo e costruire un forte Governo in un forte Parlamento. Sono questi gli indirizzi posti dai tecnici delle riforme nella bozza definitiva, anticipata dall’agenzia di stampa Ansa

La conta dei talenti emigrati (e dimenticati)

A sapere che tanti se ne vanno e di tornare non vogliono neppure saperne, viene solo rabbia. Non solo perché uno straniero viene a studiare o lavorare in Italia molto meno di quanto gli italiani vadano all’estero, una volta valutate le condizioni di qualità dell’istruzione superiore, retribuzione e opportunità di impiego . Ma anche perché le istituzioni del nostro Paese sembrano ignorare i numeri e la sostanza dell’ondata di nuova emigrazione che da più di un decennio sta invadendo l’Europa – e svuotando fatalmente l’Italia

Dal posto fisso al posto fesso

Una volta c’erano le annunciatrici, oggi c’è Mario Monti . Finisci di lavorare, metti a letto i bambini e quando accendi la televisione per tirare finalmente il fiato ti trovi sempre davanti lui. Immancabile

Il rischio di Monti

Se il decreto “salva Italia” resta quello che è (un decreto “salva privilegiati”) il governo dei tecnici rischia grosso, addirittura di fallire già nella culla. A Monti la sorte (e Napolitano) ha offerto una opportunità straordinaria , quella di potere decidere in assoluta libertà e secondo coscienza i contenuti della manovra: i due partiti maggiori, Pd e Pdl, la fiducia l’avrebbero votata comunque, magari “obtortissimo collo”, per non andare a elezioni immediate col marchio di affossatori dei titoli pubblici (che sarebbero precipitati con “effetto Argentina”). Dal professore della Bocconi non si pretendeva neppure la tanto sbandierata (e nei fatti svillaneggiata) “equità”, ma molto meno: un colpo al cerchio e uno alla botte .

Storie di famiglie italiane in fuga ai Caraibi

Ho sentito su Skype tre famiglie che hanno lasciato l’Italia per trasferirsi a Sosua , un paese di 12 mila abitanti nell’isola caraibica di Santo Domingo. Sara Corrente e Mario Coni con il figlio Roberto, dieci anni, hanno presso possesso della loro nuova casa dodici giorni fa, con vista sulle splendide spiagge dominicane. In Italia lei era farmacista, lui agente di commercio e vivevano a Perugia

Missioni all’estero, il cdm approva il decreto di rifinanziamento

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto per il rifinanziamento delle missioni militari italiane all’estero.

Referendum, “gli italiani all’estero mettono a rischio il quorum”

“Niente scherzi sul voto degli italiani all’estero”. Lo dice Mario Staderini , segretario dei Radicali Italiani

Il cinema italiano che vince all’estero

Ti ricordi Luca di quella notte in cui non volevi dormire? “Papà, perché è notte?” “Perché sì” “Perché sì non è una risposta” La notte in cui mio figlio Luca, quello più grande, che allora aveva tre anni, mi chiese il famoso “Perché è notte?”, io ero giù di corda, perché le cose nel mio lavoro non andavano bene. Quando infine Luca si addormentò io inviai una mail accorata a un dirigente di Rai Cinema , chiedendogli un intervento finanziario che mi aiutasse a chiudere un film che avevo in lavorazione.

I pericoli della retorica del “fuggismo”

L’Italia non è un paese per giovani. Non si tratta di opinioni personali ma di certezze conclamate

Se non ora quando? Dalle piazze del mondo (2)

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