Un testo “sbilanciato” di cui è necessaria una “revisione”. Il Pdl ha discusso della riforma del lavoro nel corso di una riunione a via dell’Umiltà e, come si legge in una nota ufficiale, “lavora alla riscrittura del ddl nel senso di un profondo snellimento del provvedimento, in particolare rispetto ai temi della flessibilità in entrata e degli ammortizzatori sociali”.
Un testo “sbilanciato” di cui è necessaria una “revisione”. Il Pdl ha discusso della riforma del lavoro nel corso di una riunione a via dell’Umiltà e, come si legge in una nota ufficiale, “lavora alla riscrittura del ddl nel senso di un profondo snellimento del provvedimento, in particolare rispetto ai temi della flessibilità in entrata e degli ammortizzatori sociali”.
Intervento di Mario Monti in Commissione Bilancio della Camera Mario Monti perde il proverbiale aplomb. E alla fine di una giornata convulsa in cui si susseguono una ridda incontrollata di annunci e smentite di emendamenti ( leggi ) , il presidente del Consiglio risponde ai “colleghi” politici e alle loro critiche: “E’ verissimo che per fare questa manovra non occorrevano professori – scandisce il premier in Commissione Finanza e bilancio alla Camera – Ma perché questo lavoro non l’avete fatto voi? Ci avete chiamato voi, perché la verità è che eravate paralizzati”
Il relatore della manovra Antonio Azzollini Il contributo di solidarietà sarà abolito, così come stabilito dal vertice di maggioranza di ieri, ma, oltre che per i parlamentari, resterà in vigore anche per tutta la pubblica amministrazione.
L’incontro è fissato per le prime ore del pomeriggio di lunedì ad Arcore. Berlusconi e Bossi troveranno – almeno così è annunciato – l’attesa “quadra” sugli emendamenti alla manovra da presentare entro le 20 dello stesso lunedì in commissione Bilancio al Senato. Una “quadra” che, almeno negli annunci, sarebbe stata già definita dal triangolo Calderoli-Maroni- Alfano e su cui, tuttavia, si addensano nubi di dubbi e perplessità non solo nelle basi di Lega e Pdl ma anche nel governo
Il sottosegretario alla Difesa, Guido Crosetto Non bastavano i nove deputati del Pdl – Antonio Martino , Giuseppe Moles , Giancarlo Mazzuca , Santo Versace , Alessio Bonciani , Deborah Bergamini , Guido Crosetto , Isabella Bertolini e Giorgio Stracquadanio – che ieri, subito dopo l’approvazione della manovra fiscale, hanno attaccato Tremonti bollando il provvedimento come “deludente” ( Leggi ). E non bastava neppure la polemica interna alla Lega con lo scontro tra Roberto Calderoli (pro-manovra) e Flavio Tosi (contro) a colpi di botta e risposta sui giornali. Nel giro di 24 ore sono in molti, e tutti dentro al Pdl, ad alzare le barricate contro le “disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo”.