Viviamo, ancora una volta, ore di grandissima preoccupazione.
Il partito greco Chrysi Avghì ( Alba Dorata ) chiarisce ogni dubbio sulle sue simpatie neonaziste. Nikos Michaloliakos , il leader del partito entrato in parlamento con 21 seggi alle elezioni del 6 maggio scorso raccogliendo quasi il 7 per cento di preferenze , ha nuovamente negato l’esistenza delle camere a gas nei campi di concentramento nazisti.
“Non ci chiedono solo di essere d’accordo, ma anche di essere complici”. Sceglie il termine complici, come si trattasse di un reato il leader di Syriza Alexis Tsipras , dopo l’incontro al Megaro Proedrikò con il presidente della Repubblica Karolos Papoulias e i capi di Nea Dimokratia e Pasok, Samaras e Venizelos . In particolare con quest’ultimo pare ci sia stato più di un momento di tensione, con l’energico capo dei socialisti che avrebbe lasciato il vertice addirittura sbattendo la porta
Associazione a delinquere finalizzata all’abuso d’ufficio e all’abuso edilizio. E’ il reato che la Procura di Modena ipotizza a carico del neo-sindaco d i Serramazzoni , Sabina Fornari , eletta la settimana scorsa con una lista civica dopo 5 anni da assessore all’Urbanistica , del predecessore Luigi Ralenti e del capo dell’ufficio tecnico Enrico Tagliazucchi .
Un’odissea. Di cui non si intravede ancora la conclusione. E dove tutti si dicono pronti al governo di unità nazionale, ma poi nessuno lo fa
Per il comizio di chiusura della campagna elettorale del Pasok , il partito socialista greco, il candidato premier Evangelos Venizelos ha scelto piazza Syntagma (dove si trova il Parlamento, nella foto) cuore di Atene ed epicentro di tutte le proteste degli ultimi mesi conto il piano di austerità imposto al paese dalla troika (Fmi, Ue, Bce).
Nel giorno della sconfitta dei conservatori a livello nazionale e della loro vittoria a Londra , il riconfermato sindaco della capitale inglese, il conservatore Boris Johnson – nominato primo cittadino a dieci minuti dalla mezzanotte con il 51,5 per cento delle preferenze – ha avuto più di un risultato. Infatti, non solo è riuscito a mantenere stretta in mano la città con oltre un milione di preferenze – solo il 35 per cento dei londinesi ha votato – nell’anno delle Olimpiadi e del Giubileo della regina
Ieri sera si è svolto in diretta, alla tv francese, l’attesissimo confronto televisivo Hollande-Sarkozy .
“Voglio essere il Presidente della giustizia, perché stiamo attraversando una crisi forte, che colpisce i più deboli. I privilegiati sono stati troppo protetti”. Parola di François Hollande : una frecciatina niente male a Nicolas Sarkozy , il suo contendente nel ballottaggio di domenica prossima.
“Voglio essere il Presidente della giustizia, perché stiamo attraversando una crisi forte, che colpisce i più deboli. I privilegiati sono stati troppo protetti”