Il cammello nella cruna del CO2

Se un cammello produce 45 kg di metano all’anno, l’equivalente di una tonnellata di biossido di carbonio, quanti cammelli servono per ottenere le emissioni di un’ automobile che percorre 20.000 km all’anno? La risposta esatta è 4! Infatti un’automobile produce in media 4 tonnellate di biossido di carbonio all’anno

Ecologisti con la Volvo

Lucia è una bella ragazza, ha gli occhi verdi e una faccia solare, come si dice. E solare lo è veramente, ama i campi di pannelli fotovoltaici , ammesso che si possa amare un campo di pannelli fotovoltaici.

La crisi che non c’è

Si ostinano a parlare di crisi economica ma si dovrebbe parlare di idiozia politica.

Napoli, Lettieri chiede il voto dei moderatiMa fa accordi con i neofascisti

Da Palazzo Chigi Silvio Berlusconi ha attaccato Luigi De Magistris definendolo “un pm d’assalto attorno al quale si stanno raccogliendo le frange della sinistra più estrema e dei centri sociali”.

I veleni di Taranto

I veleni di Taranto (11:20) Taranto è una città a rischio estinzione. Un luogo benedetto da Dio e stramaledetto dagli uomini.

Chi denuncia è querelato!

Bologna, la GIRONI ROTTAMI inquina…..ma non si puo’ dire!! Infatti noi che l’abbiamo detto siamo stati querelati! “La Gironi è un’azienda inquinante, lavora indisturbata da molti anni vicino a via del Triumvirato, precisamente in via Magellano, dove qualche anno fa è nato il comitato dei cittadini di via della Berleta. L’estate scorsa vengo contattato da Fruttuoso Zucchini, presidente del comitato, che mi descrive la pessima situazione in cui vivono i residenti di questa zona residenziale.

La sinistra del no a tutto ci porta al disastro

Mi è piaciuto molto il discorso di Saviano a Milano, alla manifestazione per le dimissioni del governo . Ha detto che bisogna iniziare a pensare a un mondo diverso, non solo ad andare contro B… Provo a spiegarmi con un esempio. La situazione italiana è tragica non solo perché ci stanno B. e la corruzione, ma anche perché c’è un sistema burocratico asfissiante , che secondo i dati ufficiali costa ogni anno 15 miliardi di euro buttati al cesso in carte bollate. Ma si tratta di una valutazione faziosa, che non tiene conto del fatto che in Italia impieghi anni per avere l’autorizzazione a fare qualche cosa.