Il nove settembre il Si Fest , il festival della fotografia savignanese, spegnerà le venti candeline, una per ogni edizione.
A cura di Eugenia Romanelli* Cari lettori, che brivido questa espansione dalla carta al web, questa estensione che promette rete (sempre utile se si praticano acrobazie), connessioni, partecipazione, confronto vivo con altri che leggono, postano, commentano, linkano, divulgano. Come se adesso la membrana che separa noi che facciamo informazione “smart” da voi che ne fruite diventasse poco più della pelle che ci contiene e ci distingue in persone diverse, per creare i poli necessari al dialogo. Segno che il vostro (nostro) messaggio è arrivato: vogliamo percorsi socializzati, notizie a chilometro zero, mappe interattive dove orientarci insieme alla collettività, dove poter sviluppare valore in modo creativo e critico, sempre confrontandoci con gli altri
Bisogna fare attenzione quando si esplorano territori poco conosciuti. I videogame , per esempio, inutili mangiacervello per alcuni, pura arte per altri, hanno sterminate stuole di fan e ormai numerosi titoli risultano più redditizi delle pellicole di Hollywood. Se si entra in questo territorio, bisogna andarci coi piedi di piombo: gli utenti sono numerosi, agguerriti e molto, molto, esigenti.