Il presidente del Consiglio Mario Monti ha firmato il decreto che assegna al capo della Protezione Civile Franco Gabrielli il “coordinamento degli interventi” e “l’adozione di ogni indispensabile provvedimento” per far fronte all’ondata di maltempo prevista per i prossimi giorni sull’Italia. Per parte sua il capo della protezione civile ha fatto sapere di avere già avviato tutti gli interventi preventivi possibili. ”Abbiamo chiesto alle singole strutture, Regioni, Province e Comuni, di predisporre fin da subito gli interventi preventivi” per ridurre al minimo i disagi per i cittadini, ha detto al termine del comitato operativo convocato per fare il punto sulla nuova perturbazione che colpirà l’Italia a partire da domani. Non è escluso, ha aggiunto Gabrielli, che questa nuova ondata di maltempo sia “più intensa e rigida” di quella che ha già interessato l’Italia nei giorni scorsi, specie su Emilia Romagna, Marche, Abruzzo e Lazio.
Procedure anagrafiche e di stato civile più veloci, con 7 milioni di comunicazioni che diventeranno unicamente telematiche. Un risparmio previsto di 10 milioni di euro l’anno, considerando soltanto le spese di spedizioni. Queste le stime del Governo sulla norma del dl semplificazioni che velocizza la trascrizione degli atti di stato civile, (nascita, matrimonio e morte), la cancellazione e iscrizione alle liste elettorali e i cambi di residenza. Poi ancora turismo, impresa, atti pubblici e agenda digitale tra i campi toccati dal governo nella bozza del decreto - sessantasette articoli, 79 pagine - che il consiglio dei ministri sta discutendo da questa mattina.
A quattro giorni dalla presentazione del decreto liberalizzazioni , arriva la firma del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha ravvisato quindi i criteri di “urgenza” e “necessità” del provvedimento. Ora entro 60 giorni dovrà essere convertito in legge dal Parlamento, altrimenti decadrà
E’ passato il decreto liberalizzazioni varato dal governo Monti.
Un appello rivolto da editori e ai librai contro la legge Bavaglio per difendere il diritto dei cittadini di essere informati. A promuovere questa nuova mobilitazione contro il ddl intercettazioni sono le case editrici che già nel maggio 2010, in occasione del Salone del libro di Torino , promossero un appello a difesa della libera informazione e dell’esercizio della critica dei cittadini. In quell’occasione si mobilitarono quasi 200 editori di ogni categoria, dimensione e orientamento culturale (insieme a decine di librai in tutta Italia).
L’Aula della Camera ha respinto con sei voti di scarto la proposta del relatore Agostino Ghiglia (Pdl) di rinvio in commissione del decreto legge sull’emergenza rifiuti in Campania. Contro il rinvio si sono espressi Pd, Udc, Idv e Fli
Referendum, quattro sì per voltare pagina – Marco Travaglio (44:27) Testo: Buongiorno a tutti, domenica 12 e lunedì 13 giugno andremo a votare, almeno io andrò a votare, spero lo facciate tutti voi e portiate gente possibile a votare indipendentemente dal cosa poi si voterà, per 4 referendum, per dire sì o no a 4 quesiti che propongono di abolire 4 leggi. 4 norme: la prima lo sappiamo, riguarda il legittimo impedimento, la seconda riguarda il nucleare, la terza e la quarta riguardano la privatizzazione della gestione dei servizi idrici, dell’acqua, si sa poco o nulla di questi referendum se non in generale, se non che si terranno sul dettaglio, il colore delle schede, cosa prevedono i vari quesiti, cosa succede se vince il sì, cosa succede se vince il no, cosa succede se non si raggiunge il quorum, mistero, allora cerchiamo di fare chiarezza in termini molto semplici, spero, senza entrare nei tecnicismi, ma dando un’informazione completa di quello che ci aspetta domenica e lunedì fino alle 15 quando entreremo nel seggio e nella cabina elettorale con 4 schede in mano. Sì all’acqua pubblica ( espandi | comprimi ) La prima e la seconda scheda di cui vi voglio parlare, sono quelle che riguardano l’acqua, una è di colore rosso, l’altra è di colore giallo.
Un incontro per discutere del federalismo municipale. E’ avvenuto oggi tra il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli e i rappresentanti dell’Anci (Associazione nazionale dei Comuni italiani), che settimana scorsa avevano bocciato il testo del decreto attuativo, inducendo il governo a rinviarne l’approvazione. ”E’ stato un incontro molto utile, soprattutto perché il ministro Calderoli, ci ha ascoltato con attenzione e al termine ha annunciato alla nostra delegazione che presenterà un nuovo decreto legislativo sul federalismo municipale”