Solo a me sembra il sintomo dell’alleanza tra potere civile e potere religioso il fatto che a Cevenini la Chiesa cattolica permetta il rito funebre religioso, lo stesso funerale che al cattolicissimo ma battagliero Piergiorgio Welby ha invece negato, così come lo nega a tutti i suicidi privi di fama? Non vedo voci levarsi per denunciare quest’ipocrisia: segno che l’interiorizzazione della doppia morale, del triplo gioco e del privilegio è profondissima.
Solo a me sembra il sintomo dell’alleanza tra potere civile e potere religioso il fatto che a Cevenini la Chiesa cattolica permetta il rito funebre religioso, lo stesso funerale che al cattolicissimo ma battagliero Piergiorgio Welby ha invece negato, così come lo nega a tutti i suicidi privi di fama?
È degna di un romanzo d’appendice di fine ’800 la storia delle orfanelle Galletti Abbiosi . Gli elementi ci sono tutti: il rigore quotidiano scandito dalla preghiera e dal lavoro, tra maltrattamenti e privazioni, nel quale erano costrette a vivere tante bambine sfortunate, un conte dal cuore buono che lascia in dono tutti i suoi averi e i poteri forti della città, di ieri e di oggi, chiamati a prendersene cura, rispettando la volontà testamentaria del nobile defunto. Per capire meglio i fatti occorre tornare indietro al 1867 , quando il conte Carlo Galletti Abbiosi , uomo di profonda fede cattolica, sposato alla contessa Gertrude Lovatelli, morì senza lasciare eredi. Il conte, un notaio, aveva curato il proprio testamento nel minimo dettaglio e in particolare si era preoccupato di garantire un tetto e assistenza alle bambine più povere della città, creando un orfanotrofio che le ospitasse proprio in quel palazzo della centralissima via di Roma, dov’era la sua dimora. Le bambine alloggiate nell’orfanotrofio tra gli anni ’50 e ’60 del secolo scorso oggi sono anziane signore
La corsa è appena iniziata. In tutti i sensi. Alla “Biciclettatona tranquilla” di sabato 31 marzo di Marco Doria , candidato sindaco del centrosinistra, risponde il senatore ex Pdl Enrico Musso , candidato del Terzo Polo, con l’”A BiCi Day”.
L’Aquila aspetta i fondi e la ricostruzione, ma dietro i milioni di euro si muovono le “cricche” con contatti ad alto livello. E’ l’ipotesi di accusa della Procura del capoluogo abruzzese, che ha mandato agli arresti domiciliari Gianfranco Cavaliere e Fabrizio Traversi , presunte menti di un’organizzazione che intendeva accaparrarsi i fondi del post terremoto e poi sparire. In particolare, secondo le indagini condotte dai carabinieri del Noe, i 12 milioni di euro gestiti dal dipartimento delle politiche della famiglia, sotto la responsabilità del sottosegretario Carlo Giovanardi e del commissario alla ricostruzione, il presidente della regione Abruzzo Gianni Chiodi
Non solo Ici . Dagli stipendi dei cappellani in ospedale ai finanziamenti per l’edilizia di culto, nella rossa Emilia Romagna la fede cattolica viene incoraggiata a suon di consistenti prelievi dai bilanci locali
Dopo l’addio a Bologna del commissario prefettizio Annamaria Cancellieri , martedì la guardia passa ufficialmente a Virginio Merola .
Ruggero Conti, ex parroco della Natività di Maria Santissima di Selva Candida Don Ruggero Conti, ex parroco della Natività di Maria Santissima di Selva Candida ed ex garante di Alemanno per le periferie e la famiglia, già missionario in Uganda, è stato condannato oggi in primo grado a 15 anni e 4 mesi di detenzione per violenza sessuale continuata e aggravata su sette bambini nell’arco di dieci anni, tra il 1998 e il 2008. Lo ha deciso la VI sezione del Tribunale penale di Roma ipotizzando nei confronti di Don Ruggero i reati di atti sessuali con minori, violenza sessuale e induzione alla prostituzione minorile. Il presidente della VI sezione ha condannato il parroco al pagamento di una provvisionale di oltre 200 mila euro.