Si chiamano Silvia, Edda, Franco, Giuseppe, Carla. Sono tra le migliaia di persone che oggi pomeriggio hanno preso parte alla manifestazione in difesa della Costituzione e della scuola pubblica. Sono persone normali che oggi hanno sentito l’esigenza di scendere in piazza.
E’ un enorme tricolore di 60 metri quadrati ad aprire il corteo che sta lentamente lasciando piazza Esedra a Roma. Una piazza che si è andata via via riempiendo
“Abbiamo fatto una stima e possiamo dire di essere un milione ad essere scesi nelle piazze oggi comprese anche quelle delle città estere, in difesa della nostra Costituzione”. L’annuncio, seguito da un lunghissimo applauso, viene dato a Roma dal palco del C-day allestito a Piazza del Popolo a Roma al termine della manifestazione che ha coinvolto decine di piazze in Italia e all’estero. Il corteo romano, il più grande, si era aperto con un enorme tricolore di 60 metri quadrati aperto a piazza Esedra a Roma
Un lungo fiume di persone che, anche alla fine dei discorsi dal palco, continua a confluire in piazza Castello, a Torino. La manifestazione voluta dalla Federazione degli impiegati e degli operai metalmeccanici (Fiom) della Cgil, convocata dopo il risultato del referendum di Mirafiori, ha attirato quasi 30mila persone per le vie della città
Tutta l’Italia scende in piazza per lo sciopero nazionale indetto dalla Fiom-Cgil contro gli accordi separati di Pomigliano e Mirafiori.