Il tribunale del Lavoro di Bologna ha condannato la Cisl di Imola per mobbing . “Hanno fatto passare a mia moglie un anno di inferno”. Lo racconta Valter Balducci , ex segretario della Cisl di Imola, e marito della “mobbizzata” Antonella Peppi Canori , responsabile dei servizi fiscali del sindacato dal 1989 al 2005 , anno in cui è stata licenziata
Giampaolo Lavagetto ha deciso di chiudere tutti i rapporti con il Pdl di Parma . Con una lettera di dimissioni inviata al coordinatore regionale Filippo Berselli , si toglie definitivamente la casacca azzurra, e con un’altra, inviata al presidente della Provincia, Vincenzo Bernazzoli , rinuncia anche al suo ruolo di consigliere provinciale . “Una scelta umana prima ancora che politica – spiega Lavagetto -.
In questi giorni ho sentito diversi appelli, da parte dei politici, i quali auspicavano una condanna esemplare nei confronti del vandalo che ha danneggiato la fontana di piazza Navona . È certamente un fatto che desta allarme, perché la tutela del patrimonio artistico è una risorsa fondamentale per il nostro Paese e per la nostra cultura
Ho scritto che Dsk si era servito del corpo di una cameriera non diversamente da come aveva appena fatto con i sanitari, nel bagno della sua suite. Non ho cambiato opinione
Ogni volta che la Fiat viene contraddetta o dal voto con eccessivo dissenso, secondo lei, di Pomigliano e di Mirafiori, o da un sindacato rappresentativo come la Fiom-Cgil, o dai rari commentatori economici (si legga Mucchetti e pochi altri che pongono dubbi e chiedono chiarimenti sul piano fabbrica Italia), o dai rari i dissensi dei politici, o ancora dalla sentenza di un tribunale, reagisce minacciando di non realizzare o di bloccare gli investimenti per il nostro Paese, magari, come questa volta, non dicendolo direttamente ma facendo trapelare indiscrezioni attraverso giornali e giornalisti “vicini” o ancor meglio attraverso il sindacato aziendale Fismic assente nelle assemblee con i lavoratori e le lavoratrici ma presente nei comunicati stampa e nelle indiscrezioni aziendali. Io non credo che dobbiamo considerare normale questo comportamento da parte di un’impresa privata, anche se si chiama Fiat, anche se questa si sta internazionalizzando.
Aldo Brancher è un “ prezzolato”e pure un “ ricettatore”, perché i soldi ottenuti dall’ex banchiere Gianpiero Fiorani erano di provenienza illecita.
Aldo Brancher è un “ prezzolato”e pure un “ ricettatore”, perché i soldi ottenuti dall’ex banchiere Gianpiero Fiorani erano di provenienza illecita. Soldi che uno dei cosiddetti “ furbetti del quartierino” ha dato tra il 2001 e il 2005 all’attuale deputato del Pdl in virtù “del suo ruolo significativo all’interno del partito di appartenenza, ( Forzaitalia, ndr)” e per le sue “ottime relazioni con esponenti di altri partiti”, cioé la lega. Lo scrive nelle motivazioni il giudice Annamaria Gatto del tribunale di Milano, che il 28 luglio scorso ha condannato Brancher a 2 anni di carcere e a 4 mila euro di multa.
Nessun tragico incidente. E’ stato un omicidio la morte dei sette operai nel rogo dell’acciaieria Thyssenkrupp di Torino, la notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007. Per il reato di omicidio volontario con dolo eventuale la Corte di Assise di Torino ha condannato a 16 anni e mezzo di reclusione l’amministratore delegato dell’azienda, Herald Espenhahn
Tempi duri per Greenpeace in Europa. Dieci attivisti sono stati condannati in Belgio a un mese di carcere e a pagare 1.100 euro ciascuno per il blitz al Consiglio europeo del dicembre 2009 a Bruxelles. Il mese di carcere non sarà scontato ma finirà sulla fedina penale dei dieci, mentre la multa dovrà essere pagata sull’unghia.
Con un provvedimento di ieri mattina, il Tribunale di Roma ha ordinato a Yahoo! di bloccare – non è dato sapere come – l’indicizzazione di un non meglio precisato elenco di siti “pirata” attraverso i quali è possibile effettuare il download e/o accedere in streaming al film About Elly . Nonostante l’ordinanza fosse stata chiesta anche nei confronti di Google Italia e Microsoft Italia, i giudici hanno ritenuto di non potersi pronunciare nei confronti di questi ultimi in quanto i relativi motori di ricerca sono gestiti da società di diritto statunitense non soggette alla giurisdizione italiana. Nessun provvedimento, invece, sembra esser stato richiesto – e comunque non è stato pronunciato – nei confronti dei gestori dei siti pirata indicizzati dai motori di ricerca.