San Patrignano, tra buchi in bilancio e fazioni “Riorganizzazione dura, ma ce la faremo”

Mentre Andrea Muccioli si prepara a un contratto di collaborazione con l’Asl di Milano , a San Patrignano – comunità dalla quale il figlio del fu padre padrone Vincenzo è stato silurato – non se la passano molto bene.

Piccola storia di una grande coerenza

Il nostro modo di vivere può starci anche bene. E allora, chissenefrega dell’impronta ecologica dell’Italia, chissenefrega del consumo di territorio, chissenefrega degli allevamenti di animali

Genova: orti urbani, esperienze di comunità

Se in questi giorni siete a Genova per una delle tante iniziative del decennale del G8, vi suggerisco di farvi una passeggiata a Vesima , a pochi km da Voltri. Lì, a un passo dal mare, tra un ponte autostradale e una piccola chiesetta, vedrete spuntare tanti piccoli pezzi di terra dove, da qualche anno, si coltivano orti seguendo il metodo dell’ agricoltura sinergica , che promuove meccanismi di auto-fertilità del terreno senza bisogno di arare oppure di concimare, né di separare le piante (pur facendo attenzione a collegarle in modo compatibile e collaborativo tra loro). Anzi, a Vesima c’è l’orto madre più antico d’Italia.

I giovani della mia generazione, oggi

Negli scorsi giorni mi sono imbattuto in due frasi che mi hanno fatto mancare l’aria. La prima è di Pier Paolo Pasolini , che parlando del ’68 diceva:  “La principale caratteristica di questi giovani contestatori è di essere «sottosviluppati» sul piano culturale.

Siamo schiavi dei NIMBY (Not In My Back Yard)?

Siamo bloccati nelle rivendicazioni territoriali, nei “non a casa mia”, nell’assenza di proposte alternative e, quindi, siamo costretti a vivere in un’Italia che non sa essere una Nazione. Sono anni che ogni dibattito su nuove infrastrutture, più o meno necessarie, più o meno urgenti, più o meno impopolari, comporta sempre la stessa reazione: i cittadini del luogo che ospiterà l’opera si oppongono, i governanti fanno lo stesso quando hanno paura di perdere voti, chi sta all’opposizione soffia sul fuoco , le parti che hanno interessi economici nella questione spingono per una risoluzione netta e talvolta dolorosa della questione, ignorando anche le più elementari regole della democrazia e del dissenso