Il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia “Vorremmo avere un sindacato che non protegge assenteisti cronici, ladri e quelli che non fanno il loro lavoro”. Emma Marcegaglia sceglie il convegno di Federmeccanica a Firenze per sferrare un duro attacco alle sigle sindacali, con l’obiettivo di giustificare la riforma dell’articolo 18: “Noi abbiamo detto che questa norma deve rimanere per atti discriminatori, ma vogliamo poter licenziare quelli che non fanno il loro lavoro”. Parole che non passano inosservate e arrivano proprio nei giorni della trattativa tra governo e parti sociali.
Il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia “Vorremmo avere un sindacato che non protegge assenteisti cronici, ladri e quelli che non fanno il loro lavoro”. Emma Marcegaglia sceglie il convegno di Federmeccanica a Firenze per sferrare un duro attacco alle sigle sindacali, con l’obiettivo di giustificare la riforma dell’articolo 18: “Noi abbiamo detto che questa norma deve rimanere per atti discriminatori, ma vogliamo poter licenziare quelli che non fanno il loro lavoro”. Parole che non passano inosservate e arrivano proprio nei giorni della trattativa tra governo e parti sociali.
A causa delle annunciate rigide temperature di questi giorni a Torino è sospesa, dall’1 al 5 febbraio, l’attività non di urgenza dell’ospedale delle Molinette . La ragione è la mancata messa in servizio della nuova centrale termica aziendale che sarà attivata solo in aprile.
Giovedì si terrà il secondo incontro del tavolo sulla riforma del lavoro . A dirlo è stata Elsa Fornero , ministro del Welfare, affermando che le convocazioni delle parti sociali sono state inviate dalla Presidenza del Consiglio questa sera.
“Per far tornare a crescere l’economia e per rilanciare la domanda interna è necessario operare un forte intervento a sostegno di salari, stipendi e pensioni”. E’ quanto sostengono le segreterie di Cgil-Cisl-Uil nel documento che presenteranno al Governo in occasione della discussione sulla riforma dello stato del lavoro. In questo quadro i tre sindacati chiedono che in tempi brevi venga realizzato un intervento “di riduzione del carico fiscale a beneficio dei lavoratori, dei pensionati, delle famiglie da finanziare con gli introiti a ciò appositamente destinati da una sempre più efficace azione di contrasto all’evasione e all’elusione fiscale”
“Preghiamo per il senza casa picchiato l’altra notte in città”. Quando don Giovanni Nicolini deve scegliere a chi dedicare la messa di Buon Natale della Cisl di Bologna, non ha dubbi e sceglie l’homeless preso a calci e pugni da un gruppo di ragazzi una settimana fa
La presidente di Confindustria Emma Marcegaglia “Non la capisco, e mi preoccupa anche molto, non sul piano personale, ma per le sue implicazioni per il Paese”. Così il ministro del Lavoro Elsa Fornero commenta la manifestazioni dei sindacati contro la manovra e le reazione di Cgil, Cisl e Uil all’intervento sull’ articolo 18 prospettato dal governo Monti . ”Sono rimasta dispiaciuta e sorpresa – ha detto Fornero entrando a Montecitorio – per un linguaggio che pensavo appartenesse a un passato del quale non possiamo certo andare orgogliosi”: una “personalizzazione dell’attacco che non fa merito a chi lo ha condotto”.
Sciopero nazionale dei lavoratori dei servizi pubblici oggi, indetto unitariamente da Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-Pa , per l’intera giornata.
Il tribunale del Lavoro di Bologna ha condannato la Cisl di Imola per mobbing . “Hanno fatto passare a mia moglie un anno di inferno”. Lo racconta Valter Balducci , ex segretario della Cisl di Imola, e marito della “mobbizzata” Antonella Peppi Canori , responsabile dei servizi fiscali del sindacato dal 1989 al 2005 , anno in cui è stata licenziata
Fiat non aspetta Monti, annuncia per gennaio l’uscita dai contratti collettivi e torna a dividere il sindacato italiano mentre il governo , per bocca del ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera , non commenta e fa sapere che in agenda per ora c’è la questione Termini mentre il ministro del Welfare Elsa Fornero scandisce: “Tutti siamo preoccupati, ma l’argomento richiede grande sensibilità e grande attenzione alle parole”. Ma la disdetta annunciata ieri dal gruppo da “tutti i contratti e accordi collettivi aziendali e territoriali vigenti” provoca una valanga di reazioni politiche e sindacali con Cgil e Fiom pronte allo sciopero e le altre sigle che si tirano indietro . E la conseguenza più immediata ed evidente della scelta di Marchionne è proprio la nuova rottura del fronte sindacale dopo i tentativi di unità che avevano scandito l’ultima fase del governo Berlusconi all’insegna della crisi e degli assalti all’articolo 18.