Il ministro del Lavoro, Elsa Fornero ribadisce il dato sugli esodati sui quali interverrà l’esecutivo e annuncia l’arrivo di un decreto: “In questi giorni emaneremo il decreto attuativo che consentirà all’Inps di passare alla definizione di un diritto soggettivo, attribuito quindi a lavoratori con nomi e cognomi, circa l’utilizzo della possibilità di godere delle precedenti e più generose regole di pensionamento. Questi lavoratori sono stati identificati in un numero di 65mila”. Poi la confessione sui numeri: “So che ci sono altri lavoratori esodanti, ma vorrei chiedere a mia volta qual è la base per l’ordine di grandezza di 350mila, perché l’Inps non ha informazioni sufficienti a quantificare il numero , ma ha parlato di cifre molto più basse”
I tagli del governo alla spesa pubblica tramite la spending review, l’esecutivo che si affida a Enrico Bondi , Franco Giavazzi e Giuliano Amato , la crisi economica e la situazione politica interna sullo sfondo. E’ un primo maggio di polemica politica quello che segue agli annunci di Mario Monti, il quale ieri ha spiegato le linee guida di una razionalizzazione dei costi che punta a far risparmiare allo Stato 4,2 miliardi di euro.
“Mai vendere la pelle dell’orso prima di averlo preso”. Forse i proverbi non hanno tutti i torti, almeno a giudicare da quello che sta succedendo alla Fiom nello stabilimento bolognese della Magneti Marelli , azienda del gruppo Fiat . Dopo avere ottenuto dal Tribunale una sentenza di condanna per attività antisindacale nei confronti della casa torinese , le rsa della Fiom sono rientrate in fabbrica, ma di indire assemblee per loro proprio non se ne parla .
“Abbiamo deciso comunemente con Cisl e e Uil, di anticipare al 13 aprile la manifestazione di tutti i lavoratori” contro la riforma delle pensioni e gli interventi sugli esodati e “su tutti quei soggetti che pagano un prezzo altissimo di una riforma che è stata fatta senza considerare la realtà. Lo ha annunciato Susanna Camusso , spiegando che sarà quindi anticipata l’iniziativa Cgil prevista per il 17. Ad aderire alla manifestazione anche l’Ugl. Il segretario Giovanni Centrella ha infatti ribadito il no “ad un provvedimento iniquo, che ha colpito categorie già deboli, dai lavoratori interessati da accordi di mobilità lunga, i cosiddetti ‘esodati’, a coloro che erano ormai vicini alla pensione”.
Nessuna marcia indietro: la proposta di modifica dell’articolo 18 resta così com’è. Non è servito (e era già chiaro) il no della Cgil.
Il ministro del Welfare Elsa Fornero “Penso che sarebbe grave la mancanza di un accordo al quale le parti sociali devono dare solidalmente il loro contributo”. E’ l’appello del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano , a proposito della trattativa sulla riforma del mercato del lavoro, a margine della commemorazione di Marco Biagi a Montecitorio, una celebrazione che il Capo dello Stato ha giudicato “importante perchè alla vigilia di un incontro atteso”. ”Io mi aspetto – ha spiegato Napolitano rispondendo alle domande dei giornalisti – che anche le parti sociali dimostrino di intendere che è il momento di fare prevalere l’interesse generale su qualsiasi interesse di calcolo particolare. Lo richiedono le difficoltà del Paese, i problemi del mondo del lavoro e dei nostri giovani”.
“Se uno comincia a dire no, perché dovremmo mettere sul tavolo una paccata di miliardi?”. La frase pronunciata dal ministro del lavoro Elsa Fornero ha scatenato la reazione di sindacati e partiti di centrosinistra. Il ministro ha anche detto che sulla riforma del lavoro il governo vuole fare presto, che devono essere tolti i privilegi, che serve più facilità di entrare e uscire dal mercato del lavoro
Hanno sfilato per le vie di Cagliari questa mattina per rivendicare il diritto al lavoro che in Sardegna, più che altrove, sembra una chimera. E per chiedere al governo, con urgenza, l’impegno verso l’isola assunto anche dal presidente della Repubblica Napolitano qualche settimana fa.
Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani “Tre priorità: lavoro, lavoro, lavoro”. “Lo scoprono quando c’è da parlare di corruzione”. E’ il botta e risposta tra il segretario del Pdl Angelino Alfano e quello del Pd Pierluigi Bersani, che parla di “campagna elettorale”.
Il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia “Vorremmo avere un sindacato che non protegge assenteisti cronici, ladri e quelli che non fanno il loro lavoro”.