Nel primo quadrimestre del 2012 sono state utilizzate dalle aziende 322 milioni di ore di cassa integrazione per una media di 470.000 lavoratori in cassa a tempo pieno. In media sono stati persi per ogni lavoratore 2.600 euro in busta paga per un totale di 1,2 miliardi di euro.
Il ministro del Lavoro, Elsa Fornero ribadisce il dato sugli esodati sui quali interverrà l’esecutivo e annuncia l’arrivo di un decreto: “In questi giorni emaneremo il decreto attuativo che consentirà all’Inps di passare alla definizione di un diritto soggettivo, attribuito quindi a lavoratori con nomi e cognomi, circa l’utilizzo della possibilità di godere delle precedenti e più generose regole di pensionamento. Questi lavoratori sono stati identificati in un numero di 65mila”. Poi la confessione sui numeri: “So che ci sono altri lavoratori esodanti, ma vorrei chiedere a mia volta qual è la base per l’ordine di grandezza di 350mila, perché l’Inps non ha informazioni sufficienti a quantificare il numero , ma ha parlato di cifre molto più basse”
“Da quando mi sono iscritto alla Cgil mi sta cascando il mondo addosso”.
Esplode la richiesta di ore di cassaintegrazione a marzo. Secondo la Cgil con poco meno di 100 milioni di ore è il peggiore risultato degli ultimi 10 mesi.
Susanna Camusso , leader della Cgil, rileva che delle tre parole scandite sin dalla sua nascita dal governo Monti, oltre alla crescita, rigore ed equità, ad oggi ci sia “un rigore non equo e mal distribuito”. Ad esempio per quanto riguarda l’articolo 18 : ”Sappiamo bene che la partita è in realtà tuttora aperta, sia dal punto di vista della linearità del testo, ma soprattutto per le richieste che il sistema delle imprese continua ad avanzare”
Giorgio Airaudo, responsabile auto della Fiom A Torino la Fiom ha perso i ricorsi contro la Fiat .
Uno striscione apparso nella manifestazione di oggi a Roma ”Se il governo confermasse nei prossimi giorni che gli esodati sono 65mila allora non resta altro che chiedere le dimissioni del presidente dell’ Inps “: parola del segretario generale della Cgil Susanna Camusso , che oggi, durante la manifestazione nazionale organizzata dalle tre più importanti sigle sindacali a Roma, ha confermato come il numero reale degli esodati sia molto superiore a quello dei salvaguardati annunciati dal governo.
Questa volta Anonymous non c’entra nulla. La censura e cancellazione di un sito web arriva direttamente dai più solerti funzionari della segreteria del Ministero del Lavoro che, in data 5 aprile 2012, su richiesta del ministro Elsa Fornero hanno chiuso il sito internet del D ipartimento del Lavoro di Modena. Causa scatenante: sul sito incriminato le informazioni messe in rete non rappresenterebbero “in modo uniforme” i provvedimenti ministeriali. Tanto che da oggi con l’apparizione di una scarna home page il sito www.dplmodena.it avvisa gli utenti che “il segretario generale del ministero del lavoro e delle politiche sociali (…) ha provveduto alla chiusura della pagina
“Nei giorni scorsi abbiamo proclamato una mobilitazione non perché l’art.18 sia una questione ideologica ma perché è il metro della misura della libertà e della dignità dei lavoratori.
Un famoso trader della city londinese sostiene: “Il fondo salva stati è quella cosa che nel momento in cui la usi è già troppo tardi”. Questo è il sentimento generalizzato del mercato rispetto alle promesse di ampliare la dotazione di quello che i governi europei chiamano il “ firewall ”. Strumento che dovrebbe impedire che il contagio della crisi del debito si propaghi a tutta Europa.