Clicca qui per vedere il video incorporato. Con un blitz notturno, a Saluggia, provincia di Vercelli, sono partiti i lavori di costruzione del più grande deposito di scorie nucleari d’Italia. Circa 150 betoniere hanno scaricato il cemento nell’area dove verranno stoccate l’85% delle scorie presenti sul territorio nazionale
La tragedia di Genova per il suo sindaco, Marta Vincenzi, era ” assolutamente imprevedibile in questa forma “. E’, di certo, l’unica a pensarlo. Chi arriva a Genova dal mare vede solo un muro di cemento che arriva sino alla cima delle colline.
Una storia di cemento, case e cantieri che si svolge a Modena, centro industriale dell’Emilia Romagna e cuore della Motor Valley , la terra che produce Ferrari , Lamborghini , Maserati e Ducati. E che è anche in forte espansione, perché così vuole la politica e chi opera nel comparto edilizio.
In epoca non sospetta, circa a metà degli anni Ottanta, sostenevo – peraltro senza che fosse una grande intuizione – che uno dei peggiori disastri che affliggevano il patrio suolo erano le grandi opere, ovviamente pubbliche. Forse ad ispirarmi erano state le letture di “ Piccolo è bello ” o quelle relative alla bioregione, ma soprattutto la terribile esperienza che avevo maturato di cosa avessero significato le grandi dighe per la produzione di energia elettrica sull’arco alpino e, meno, sull’arco appenninico.
Il Nulla avanza e si mangia la realtà. Capannoni, supermercati, aree espositive, autosaloni, seconde e terze case, spazi commerciali, strade asfaltate, palazzine fantasma con le finestre chiuse e cartelli ” Vendesi “
“Torno in Trentino dopo qualche anno. La nostalgia… Mi sembra di essere Celentano nella canzone ” I l ragazzo della via Gluck ” aggiornata alle Alpi.
Il traffico illecito di rifiuti? Il ministero dell’Ambiente non ne sa nulla.
Tuvixeddu è salva.
Le giraffe sono animali strani, dal collo lungo e il muso buffo. Se si ponesse ad un passante di una qualsiasi città italiana una domanda del tipo: “ Lei ha mai incontrato una giraffa nel suo quartiere? ” la reazione più probabile sarebbe un’occhiataccia mista a stupore e incredulità… In realtà le nostre città sono piene di giraffe dal collo lungo.