Il ministro del Lavoro Elsa Fornero “Nessuno si illuda che non interverremo”. Dopo la manovra, il governo mette le mani sull’articolo 18
Riconoscere la cittadinanza a chi nasce in Italia, a prescindere dalla nazionalità dei genitori.
“Se la tassazione sulle rendite e sui grandi patrimoni serve a compensare una minore pressione fiscale sui lavoratori, sulle famiglie e sulle aziende, noi siamo d’accordo”.
Se oggi Pierferdinando Casini è uno degli uomini più influenti della politica nazionale, le radici di questo inevitabile, moderato, successo centrista risiedono tra i portici della Bologna anni Settanta.
Il suo nome circolava da giorni tra i papabili per succedere a Roberto Maroni al Viminale. Questa mattina la conferma: Anna Maria Cancellieri, attuale commissario prefettizio del Comune di Parma , sarà il nuovo ministro degli Interni
L’ora è decisiva, la situazione è drammatica. La fronda interna al Pdl si organizza per il golpe a lungo sognato. Silvio, che tanto ha dato al paese, è in scacco, le sue truppe gli si rivoltano contro: un lungo e dettagliato documento accompagna il gesto
Chissà se c’entrano le risate di ieri, al termine del vertice di Bruxelles tra i 27 capi di Stato dell’Unione europea, quando è stata posta al francese Nicolas Sarkozy e alla tedesca Angela Merkel una domanda sull’affidabilità italiana in tema di debito e misure di crescita. Può darsi che qualche riflesso ce l’abbia avuto quell’episodio rimbalzato sui giornali di mezzo. E che ce l’abbia avuto proprio in un incontro, avvenuto oggi a Bologna, tra il leader dell’Udc Pierferdinando Casini e il democratico Pierluigi Bersani .
“Ma ci sono tutte le vecchie guardie qua”. Le “vecchie guardie” sono quelle della Democrazia Cristiana e nel suo ricordo è tutto un baci e abbracci, mani che si stringono e pacche sulle guance per festeggiare gli 80 anni di Virginangelo Marabini , politico dc che ha ricoperto alti incarichi in Regione e che è stato segretario del presidente della Camera ai tempi di Nilde Iotti e poi membro dell’ufficio di presidenza di Montecitorio. Quella celebrata nella sala dello Stabat Mater dell’Archiginnasio di Bologna è stata anche l’occasione per presentare il libro “ Voltandomi indietro
“Nessuno è autorizzato a ridicolizzare l’Italia, neanche di fronte agli evidenti e imbarazzanti ritardi con cui Berlusconi affronta la crisi”. Il premier trova in Pier Ferdinando Casini , leader dell’Udc, un insolito alleato alla reazione ilare di Merkel e Sarkozy e dei giornalisti presenti al consiglio Europeo a Bruxelles, dopo che una cronista aveva domandato ai due se “il premier italiano li avesse rassicurati sui provvedimenti del governo italiano da intraprendere per contrastare la crisi”. “Non mi è piaciuto il sorriso sarcastico di Sarkozy e – continua Casini – credo che per lui sia il momento di dimostrare equilibrio all’altezza delle sue responsabilità”.
E’ un problema tecnico che si può risolvere, Silvio Berlusconi cerca di sminuire parlando con i suoi.