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Cosentino libero, i No Tav in galera! “Siamo con voi, perché si parte e si torna insieme non è una frase vuota, è una promessa.
Si parla di punizioni sopra le righe, manette usate impropriamente, scappellotti ai ragazzi detenuti e ancora un uso eccessivo della cella di isolamento, a volte utilizzata dopo aver smontato la finestra, per lasciare i giovani al freddo.
Che il carcere debba avere come scopo la riabilitazione sociale del detenuto è un’idea che noi italiani conosciamo bene fin dal Settecento. E che il lavoro possa essere uno strumento per restituire ai reclusi la dignità perduta è argomento altrettanto discusso e sperimentato.
Ora è in carcere , dietro le sbarre di via Burla, con l’accusa di concussione e un’ordinanza di sequestro patrimoniale che le pende sulla testa. Cinque anni fa, invece, Stefania Benecchi vinceva per il secondo anno consecutivo il premio come miglior dirigente comunale. Era il 2006 quando l’allora direttore dell’area risorse del Comune di Parma , veniva valutata da una giuria di esperti come miglior dirigente comunale per l’attività svolta nel 2005
È ormai una lotta per la sopravvivenza quella di Gomito a Gomito , piccola sartoria bolognese che da un anno offre lavoro a 4 detenute della Dozza. Frate Martino , uno dei responsabili del progetto, ha deciso di aspettare la fine dell’anno: se entro Natale non si riesce a pareggiare il bilancio si va tutti a casa. Con il groppo in gola e l’amarezza di non essere riusciti a sottrarre alle leggi del mercato un’esperienza che va oltre il commercio.
Manca la carta? Niente fax
L’Anm (Associazione nazionalemagistrati) dell’Emilia Romagna, ha acquistato di tasca propria , ricorrendo alle quote associative, la carta per il fax del Carcere di Ferrara , dopo che lunedì il direttore della Casa Circondariale aveva comunicato al Dipartimento Amministrazione Penitenziaria del Ministero di Giustizia e agli Uffici Giudiziari di tutto il distretto l’impossibilità di ricevere e trasmettere ogni tipo di fax per mancanza di carta. Una situazione a rischio denunciata per prima dalla Uil-Pa, che sottolineava come la mancanza del fax metteva a rischio le attività ordinarie, comprese le scarcerazioni, con comprensibili gravi guasti all’amministrazione della giustizia. “Attesa l’urgenza e indifferibilità della situazione, trattandosi di un servizio vitale per il normale andamento dell’attività degli Uffici Giudiziari (ordini di traduzione, scarcerazioni, ricezione di istanze e dei relativi esiti etc.), oltre che del carcere interessato – si legge nella nota – la Giunta distrettuale dell’Anm – ha provveduto oggi, in assenza di notizia di altri tempestivi interventi, ad acquistare con fondi propri, derivanti dalle quote associative, la carta necessaria per consentire la prosecuzione del servizio suddetto”.
L’annuncio è di quelli da far raggelare il sangue.
L’annuncio è di quelli da far raggelare il sangue. “Abbiamo ricevuto una comunicazione la scorsa settimana dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap, ndr ): ci comunicano che iniziano a mancare anche i soldi per comprare il cibo dei detenuti ”