Per due volte sindaco di comuni sciolti per mafia. Per i magistrati adesso è incandidabile

Ha battuto un altro record il medico politico Antonio Agostino Ambrosio , coordinatore provinciale del Pid (il partito dell’ex ministro Saverio Romano ), ras politico di San Giuseppe Vesuviano, paese in provincia di Napoli, regno incontrastato del boss Mario Fabbrocino . Ambrosio nel 1992 era primo cittadino, l’anno dopo il comune fu sciolto per infiltrazioni mafiose

Napoli, le mani della Camorra sui terreni attorno alla nuova discarica

Annunziato Vardè le considera solo “notizie giornalistiche”. Eppure, se le indiscrezioni dovessero risultare vere, il commissario straordinario incaricato di individuare nuove discariche in provincia di Napoli sarebbe costretto a rivedere i suoi piani già prima di cominciare, cancellando la cava del Castagnaro dall’elenco degli invasi dove per i prossimi quattro anni saranno sepolti i rifiuti partenopei

Zagaria, immobili per 50 milioni in EmiliaE due sindaci comprarono “a loro insaputa”

Il sistema ruota intorno a un uomo ritenuto il fiduciario di Michele Zagaria , il boss dei casalesi arrestato pochi giorni fa. È Pasquale Pirolo , personaggio che ha attraversato la storia della camorra da Raffaele Cutolo a oggi riuscendo a cavarsela nelle guerre tra clan combattute in un arco più che trentennale (è passato anche dalla corte del presidente del Banco Ambrosiano Roberto Calvi e avrebbe usato l’auto blindata del consulente del Sismi Francesco Pazienza ai tempi della P2). E lo stesso sistema si articola su una rete di prestanome che arriva nel cuore dell’Emilia Romagna per riciclare i proventi delle attività criminose.

Camorra, i pm chiedono sette anni e mezzo per il collaboratore di Alemanno

Sette anni e mezzo di carcere, questa la richiesta del pubblico ministero della direzione distrettuale antimafia di Napoli Giovanni Conzo per Giorgio Magliocca , collaboratore (sospeso) e sodale politico di Gianni Alemanno sindaco di Roma. Davanti al gup Eduardo De Gregorio – il processo si svolge con rito abbreviato – la Procura di Napoli ha chiesto una pena esemplare per l’ex sindaco di Pignataro Maggiore , comune in provincia di Caserta.

Maroni e l’arresto di Zagaria

“Hanno arrestato Michele Zagaria, l’ultimo latitante di spessore del clan dei casalesi. L’hanno trovato in un bunker, sotto casa sua, a Casapesenna.

Gomorra, il regista teatrale: “Attenti, siete pieni di mafia anche in Emilia Romagna”

C’è il braccio armato, la parte più istintiva, animalesca e violenta della Camorra. Ma ci sono anche i “colletti bianchi”, gli imprenditori che non si sporcano le mani, ma le usano per indicare la via degli interessi economici e del business.

Boss latitante scrive al cugino sindaco E ordina gli appalti da dare agli amici

Il primo scrive, l’altro legge.

San Raffaele, inchiesta sulla banacarotta I voli spericolati di Don Verzè

Un capriccio del dominus del San Raffaele di Milano, don Luigi Verzé , avrebbe contribuito al buco da oltre un miliardo e mezzo dell’istituto ospedaliero. Almeno, è questa la chiave che usa una testimone ascoltata dai pm Luigi Orsi, Laura Pedio e Gaetano Ruta , per spiegare l’acquisto di un aereo da “quasi 20 milioni di euro”. Alessia Zacchia , racconta che nel 2007 don Verzé, con Mario Cal (il vicepresidente morto suicida a luglio) presero quella decisione perché il sacerdote non voleva fare la coda ai check-in.

Napoli, appalti ai clan in cambio di voti In carcere consigliere regionale del Pd

Il consigliere regionale Enrico Fabozzi , eletto nelle fila del partito democratico, oggi nel gruppo misto è stato arrestato questa mattina dai carabinieri di Caserta per concorso esterno in associazione camorristica. Fabozzi si era autosospeso dal Pd dopo il luglio dello scorso anno quando in una misura cautelare contro il clan dei casalesi, due pentiti avevano fatto il suo nome come contiguo agli interessi criminali.

Napoli, Diana è il capo “anti-camorra” del Caan. E i facchini gli scioperano contro

Il benvenuto glielo hanno dato i facchini, accogliendolo con uno sciopero, appena pochi giorni dopo la sua nomina a presidente del Consiglio di Amministrazione del Centro Agroalimentare di Napoli (CAAN) avvenuta l’11 ottobre scorso. Lorenzo Diana , ex parlamentare del PD, per anni componente della commissione parlamentare antimafia (e protetto da una scorta dopo che un pentito del clan dei casalesi ha rivelato che volevano farlo saltare in aria),  è consapevole che risanare e rilanciare il CAAN non è cosa da poco. Soprattutto dopo che il sindaco della città, Luigi De Magistris ha rivelato nella trasmissione di Santoro, “ Servizio Pubblico ”, di aver affidato a Diana il compito di liberare il centro agroalimentare dalla camorra .