(ASCA-AFP) – Los Angeles, 9 feb – Lo Stato di Washington haapprovato un disegno di legge che legalizza i matrimoni gay eche verra’ firmato entro una settimana dal governatore, lademocratica Christine Gregoire, la quale lo scorso mese avevapubblicamente appoggiato il provvedimento. Sara’ cosi’ il settimo stato americano a consentire leunioni civili omosessuali, dopo Connecticut, Iowa,Massachussets, New Hampshire, New York e Vermont. La Camera ha approvato la legge con 55 voti a favore e 43contrari
“E’ ferma intenzione del Governo attivare un dialogo con le forze parlamentari per raggiungere il massimo dell’intesa su una modifica che assicuri una corretta interpretazione della giurisprudenza europea e, al contempo, consenta ai magistrati di lavorare con serenità di giudizio nell’esercizio delle loro funzioni”. Lo scrive un comunicato di Palazzo Chigi, dopo l’incontro tra il Presidente del Consiglio Mario Monti , il ministro della Giustizia Paola Severino e il sottosegretario Antonio Catricalà e una delegazione dell’Anm guidata dal presidente Luca Palamara all’indomani dell’approvazione alla Camera dell’emendamento Pini (proposto dal deputato leghista Gianluca Pini, ndr ) che introduce modifiche sulla responsabilità civile dei magistrati
Per il presidente della Camera, Gianfranco Fini, la riforma del sistema elettorale deve essere una priorità dell’attuale esecutivo: “Sarebbe certamente positivo se nei restanti 14 mesi di legislatura – ha dichiarato – si desse vita non soltanto a una nuova legge elettorale, ma anche a delle riforme istituzionali. Penso in particolar modo alla riduzione del numero dei parlamentari e alla fine del bicameralismo perfetto. Condivido la necessità di una conferenza congiunta dei capigruppo di Camera e Senato; il presidente Schifani è a conoscenza di questa mia opinione, proprio per definire chi fa cosa e quali i tempi prevedibili”.
Sì al taglio dello stipendio dei deputati, ma la busta paga a fine mese sarà la stessa, non un euro di meno. Con ulteriore beffa finale, perché i frutti del (finto) risparmio andranno in un bel fondo che sarà a disposizione – guarda un po’ – degli stessi deputati . La riduzione di cui si parla è proprio quel taglio delle indennità che tiene banco da mesi tra mille polemiche, come segnale “in sintonia con il rigore che la grave crisi economica-finanziaria impone a tutti ”.
I manager della Pubblica amministrazione vedranno ridimensionati i propri stipendi. Il premier Mario Monti lo aveva annunciato nella manovra Salva-Italia , ma ora è passato all’azione, trasmettendo al presidente del Senato, Renato Schifani , e a quello della Camera, Gianfranco Fini , lo schema di provvedimento sul limite massimo retributivo dei dipendenti pubblici
(ASCA) – Roma, 17 gen – ”Quali iniziative il governo intendaassumere, e in quali tempi, al fine di azzerare la procedurain corso di beauty contest e bandire un’asta a rilancicompetitivi per i diritti d’uso di una parte o di tutte lerelative frequenze”. E’ quanto chiede un’interrogazione delgruppo del Pd alla Camera al ministro dello SviluppoEconomico Corrado Passera, di cui e’ primo firmatario PaoloGentiloni.
Sabrina e Gianluca sono due portaborse. Colleghi, legati oltre che “dall’appartenenza politica” come assistenti parlamentari di due deputati del Pd, anche da quella coniugale. Genitori di una figlia piccola di poco più un anno
E’ stata convocata per l’11 gennaio la Camera di consiglio della Corte costituzionale per decidere sul referendum elettorale. All’ordine del giorno, i due quesiti che hanno come obiettivo l’abrogazione del cosiddetto ‘ porcellum ‘, la legge Calderol i che nel 2005 ha modificato le norme per l’elezione di Camera e Senato, introducendo tra l’altro le liste bloccate e il premio di maggioranza
Sull’assegnazione delle frequenze tv il governo Monti fa marcia indietro. Una settimana fa, durante l’approvazione della manovra alla Camera, l’esecutivo si era impegnato a sospendere il “beauty contest” e assegnare le frequenze tramite un’asta. Una promessa formale.
21.51 – Berlusconi: “Voto sereno e determinato”. “E’ stato un voto sereno e determinato”. Così Silvio Berlusconi, lasciando l’Aula di Montecitorio, commenta con i giornalisti il voto finale sulla manovra che ora passerà all’esame del Senato.