Luciano e Alessandro Moggi A volte ritornano. A sei anni dalla messa in liquidazione della Gea World , Alessandro Moggi ci riprova
Il badge fece scattare il cancelletto di metallo e dalla guardiola, puntuale, arrivò lo sberleffo di Zatti: “Diso, stasera a che ora ci fai uscire?”. Alla Logotech Disorientato Democratico detto “Di-so” non passava mai inosservato . Il più genialoide e irregolare dei programmatori di prima fascia.
Ha venduto l’anima. Hanno tradito la loro fede. Andrea Masiello, Alberto Savarese, Roberto Sblendorio, Raffaele Lo Iacono: ex calciatore del Bari il primo, capi ultras biancorossi gli altri tre.
Ha venduto l’anima. Hanno tradito la loro fede
E’ di questi giorni la notizia dell’ arresto dell’inglese Liam Stacey .
Un fulmine. Uno di quelli che squarciano il cielo. Un cielo biancoceleste
Moralisti, emulatori, perbenisti: non leggete questo libro, già urticante nel titolo. Se invece avete voglia di calarvi in un limbo tra cronaca nera e biografia romanzata, allora ‘ Il teppista, trent’anni maledetti a Milano ’ (edizioni Indiscreto ) fa per voi.
Quella del pallone è un azienda in perdita ovunque. Dopo i dati relativi alla situazione debitoria di Spagna e Regno Unito, infatti, arrivano anche quelli sulla situazione italiana, e sono tutt’altro che positivi. Secondo lo studio “ Report Calcio 2012 “, presentato dalla Figc in collaborazione con Arel e Pricewaterhouse Cooper, nella stagione 2010/2011 i club professionistici di Serie A si sono indebitati per 2,6 miliardi di euro
“Richiamate i vostri uomini, fateli venire da qualsiasi paese straniero si trovino e dite loro che qui finalmente c’è lavoro”. Era lo slogan preferito di Enrico Mattei cinquant’anni fa. Lo aveva scandito col suo accento marchigiano anche in Basilicata , a Ferrandina, mentre dava il via alla prima trivella della regione.
Ventotto milioni di euro per un nuovo Bologna Fc . Dopo Massimo Moratti e Riccardo Garrone , un altro industriale del settore petrolifero potrebbe entrare a far parte del mondo del calcio italiano. Gabriele Volpi, che con la sua Intels Nigeria Ltd (8000 dipendenti di cui 7000 solo tra lo stoccaggio e il trasporto del greggio nei depositi e nei porti africani) fattura centinaia di milioni di euro, sarebbe a capo di una non ancora ben definita cordata di acquirenti i cui nomi, per tutto il pomeriggio di oggi, sono rimbalzati con insistenza sul web.