Dopo aver stabilito il record di ministro più breve d’Italia (dal 18 giugno al 6 luglio 2010 è stato ministro per l’attuazione del federalismo del quarto governo Berlusconi), il parlamentare del Pdl Aldo Brancher rischia di perdere un’altra poltrona. Motivo: la condanna definitiva a due anni di reclusione per ricettazione e appropriazione indebita rimediata al processo sulla scalata di Antonveneta, ramo del noto scandalo dei “furbetti del quartierino”. Brancher, infatti, è presidente di “ Lago di Garda tutto l’anno “ , un’associazione di 25 comuni della Riviera, tra Veneto, Lombardia e Trentino: da Riva a Desenzano, da Sirmione a Salò, da Malcesine a Lonato, e così via
Dopo aver stabilito il record di ministro più breve d’Italia (dal 18 giugno al 6 luglio 2010 è stato ministro per l’attuazione del federalismo del quarto governo Berlusconi), il parlamentare del Pdl Aldo Brancher rischia di perdere un’altra poltrona. Motivo: la condanna definitiva a due anni di reclusione per ricettazione e appropriazione indebita rimediata al processo sulla scalata di Antonveneta, ramo del noto scandalo dei “furbetti del quartierino”
Giornata nera per Finmeccanica, la società controllata dal ministro Tremonti , leader nel settore dell’aeronautica civile e militare. A mettere in crisi lo staff che fa capo al presidente Pier Francesco Guarguaglini , da sei mesi iscritto sul registro degli indagati per frode fiscale e false fatturazioni, non è stato soltanto il tonfo in borsa che ha fatto crollare il titolo del 17%, ma un verbale secretato che risale a pochi giorni fa chiuso nel cassetto del pm Paolo Ielo che indaga sugli appalti Enav, la sua consociata più importante dal quale emerge lo scenario devastante di una nuova Tangentopoli con fiumi di denaro che non passano più direttamente dagli imprenditori, ai politici, ma vengono distribuiti attraverso l’intermediazione prezzolata dei cda di enti pubblici. I soliti uffici Fin dall’inizio dell’intricata storia con appalti pilotati e tangenti si è sospettata l’esistenza di fondi neri destinati a finanziare la politica
Aldo Brancher è un “ prezzolato”e pure un “ ricettatore”, perché i soldi ottenuti dall’ex banchiere Gianpiero Fiorani erano di provenienza illecita.
Aldo Brancher è un “ prezzolato”e pure un “ ricettatore”, perché i soldi ottenuti dall’ex banchiere Gianpiero Fiorani erano di provenienza illecita. Soldi che uno dei cosiddetti “ furbetti del quartierino” ha dato tra il 2001 e il 2005 all’attuale deputato del Pdl in virtù “del suo ruolo significativo all’interno del partito di appartenenza, ( Forzaitalia, ndr)” e per le sue “ottime relazioni con esponenti di altri partiti”, cioé la lega. Lo scrive nelle motivazioni il giudice Annamaria Gatto del tribunale di Milano, che il 28 luglio scorso ha condannato Brancher a 2 anni di carcere e a 4 mila euro di multa.