La neve di Roma, il sostegno a Formigoni e l’alleanza con il Pdl.
Domenica la Lega sul palco a Milano ricordava il Politburo schierato alla sfilata del Primo Maggio.
“La pace di Milano”, come la chiama lui, non esiste. Non esiste per la base.
Il manifesto affisso al consolato della Tanzania Pericolo Milano per la Lega. Il Carroccio si è dato appuntamento in piazza Duomo per manifestare contro il governo Monti ma è forte la preoccupazione che oggetto della contestazione diventi Umberto Bossi . E che il corteo si trasformi in una resa dei conti (anche fisica) tra i “barbari sognanti” di fede maroniana e i seguaci del fantomatico Cerchio Magico, capitanato da Rosi Mauro , braccio armato di Manuela Marrone , moglie del Senatùr e strenua sostenitrice di Marco Reguzzoni e, ovviamente, nume tutelare del figlio, il trota Renzo, che vorrebbe mettere a Capo del partito
“Solo dalla Lombardia le richieste di incontri pubblici sono ormai arrivate a 320″. Si dice addirittura preoccupato, l’ex ministro Roberto Maroni, mentre traduce in cifre il sostegno incassato dalla base leghista nei giorni in cui il diktat di Umberto Bossi avrebbe dovuto metterlo a tacere
“Solo dalla Lombardia le richieste di incontri pubblici sono ormai arrivate a 320″. Si dice addirittura preoccupato, l’ex ministro Roberto Maroni, mentre traduce in cifre il sostegno incassato dalla base leghista nei giorni in cui il diktat di Umberto Bossi avrebbe dovuto metterlo a tacere
Una “incompresibile Fatwa” lanciata da Bossi e sconfitta “dai militanti”. Così Roberto Maroni riassume lo scontro degli ultimi due giorni con il Senatùr che prima gli ha messo il bavaglio, venerdì , vietando all’ex ministro dell’Interno di partecipare ai convegni e agli appuntamenti a nome del Carroccio, e meno di 24 ore dopo è stato costretto dalla dura reazione della base del partito a inserire la marcia indietro . Intervenendo a Che tempo che fa da Fabio Fazio , Maroni è andato oltre.
“Caro Bossi i tuoi ruggiti sono diventati agonici fatti da parte”. E’ bastata una lettera aperta a Bossi pubblicata sulla testata online Reggionelweb per decretare l’espulsione dalla Lega del consigliere comunale di Reggio Miles Barbieri.
Nella Lega è guerra aperta. E non sono più le ricostruzioni dei giornalisti a dirlo, interpretando sibili e frasi a mezza bocca. Sono gli stessi leader a renderlo esplicito.
Umberto Bossi e Roberto Maroni “Maroni scontento per il voto su Cosentino? Non piangeremo”.