La Lega Nord , ferita dallo scandalo giudiziario, resta in corsa per il turno di ballottaggio solo in sette comuni del Nord Italia. Cinque in Lombardia (Palazzolo sull’Oglio, Cantù, Senago, Tradate e Meda) e due in Veneto (San Giovanni Lupatoto e Thiene). La Lega si presentava a queste amministrative con un bagaglio di 16 sindaci da rinnovare o confermare
“Domani c’è il consiglio federale e lì si dirà qualcosa”. A un giorno dalla riunione di via Bellerio che dovrebbe sancire il raggiungimento di un accordo tra Umberto Bossi e Roberto Maroni in vista del prossimo congresso della Lega nord a fine giugno, l’ex ministro degli interni è arrivato a Cesena per il congresso del partito in Romagna e con un sorriso ha dribblato la domanda più attesa. Ieri pomeriggio era infatti trapelata la notizia di un incontro tra Bobo e il Senatur che avrebbe portato a un patto per cui al vecchio leader andrà la presidenza, mentre il capo dei barbari sognanti prenderebbe in mano la segreteria federale e quindi il partito
Roberto Maroni non fa in tempo a dichiarare la libertà di coscienza per gli elettori leghisti che dal territorio è arrivata la prima sorpresa. E non è arrivata da un luogo a caso, ma da Cassano Magnago , la città natale di Umberto Bossi , dove la candidata sindaco della Lega Nord, Stefania Federici (punita dagli elettori ed esclusa dal ballottaggio) ha dichiarato, non senza sorpresa, che al secondo turno voterà per il candidato del centrosinistra, Mauro Zaffaroni : “Al ballottaggio voterò Zaffaroni, neanche se Umberto Bossi me lo chiede potrei votare Poliseno (Pdl, ndr )”. La dichiarazione è stata raccolta dal quotidiano online varesenews.it , che ha dedicato un’ampia intervista alla candidata leghista che difende il risultato ottenuto dal Carroccio nella sua città.
Il vento del nord sta cambiando.
Tunisi, Atene, Parigi. Napoli, Milano, Palermo. Il filo è questo.
A Verona, la vittoria di Flavio Tosi al primo turno è lo scenario favorito dai bookmakers politici per il voto del 7 maggio, quando si sfideranno sette candidati sindaci e oltre 2mila aspiranti consiglieri comunali e circoscrizionali.
Porta lontano quella laurea rilasciata dall’Università privata albanese Kristal a Renzo Bossi , conseguita nel 2010 quando appena l’anno prima ‘il Trota’ aveva passato l’esame di maturità, dopo essere stato bocciato tre volte. A procacciare clienti per l’ateneo di Tirana in Italia era Giorgio Salvadè , arrestato il 22 dicembre scorso dalla Procura di Parma per una storia di una presunta maxi truffa legata alle lauree facili, rilasciate da facoltà con sede nei paesi dell’est Europa. A lui fanno riferimento diverse onlus con sede a Bergamo e a Bagheria (Palermo) che proponevano corsi di laurea presso la Kristal, un’università di Pristina in Kossovo e un ateneo di Kiev, in Ucraina.
“Sei come Berlusconi” Un parola di troppo, e un nome che suona quasi come un insulto, fa scoppiare il putiferio durante il comizio di Umberto Bossi , a Parma per sostenere il candidato della Lega Nord Andrea Zorandi . È un ragazzino, seduto con un amico in terza fila nella sala dell’ Hotel de La Ville gremita di centinaia di simpatizzanti e sostenitori del Carroccio , ad affrontare a viso aperto il Senatur
Inneggia alla guerra, invoca la libertà per il nord, denuncia trame e complotti. Umberto Bossi ha l’aspetto di un leader stanco e ferito, ma non disdegna di ritirare fuori i vecchi argomenti, cercando forse di rinverdire quel sentimento antinazionale a cui la Lega ricorre puntualmente nei momenti di difficoltà. Il presidente del Carroccio è arrivato a Como con mezz’ora di anticipo sulla tabella di marcia e si è trovato davanti ad una sala deserta.
Ho letto di recente su De Standaard un’interessante e spietata critica dell’Olanda attuale da parte di un autore olandese di origine palestinese, Ramsey Nasr . In due parole, Nasr critica la schizofrenia tra l’arroganza con cui gli olandesi pretendono di fare la lezione agli “altri” e la loro incapacità a tollerare qualunque norma e limite “interno”