Marcegaglia: “Basta ai sindacati che proteggono gli assenteisti”. Cgil: “Smentisca”

Il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia “Vorremmo avere un sindacato che non protegge assenteisti cronici, ladri e quelli che non fanno il loro lavoro”. Emma Marcegaglia sceglie il convegno di Federmeccanica a Firenze per sferrare un duro attacco alle sigle sindacali, con l’obiettivo di giustificare la riforma dell’articolo 18: “Noi abbiamo detto che questa norma deve rimanere per atti discriminatori, ma vogliamo poter licenziare quelli che non fanno il loro lavoro”. Parole che non passano inosservate e arrivano proprio nei giorni della trattativa tra governo e parti sociali.

Riforma del lavoro, dubbi dei sindacati dopo l’incontro. Camusso: “Ancora tanto da fare”

Angeletti, Bonanni e Camusso, rispettivamente segretari di Uil, Cisl e Cgil Dubbi sui costi della riforma, sugli ammortizzatori sociali e su chi ne potrà beneficiare. Chiedono chiarezza le parti sociali dopo l’incontro di oggi col governo per discutere sulla riforma del mercato di lavoro in Italia. La discussione con l’esecutivo è “faticosa” e le parti sociali hanno “ancora molto lavoro da fare”

Marcegaglia: “Art. 18 anomalia italiana”Camusso: ‘Possibile piattaforma con Cisl e Uil’

Il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia “L’articolo 18? Una anomalia tutta italiana”. La presidente di Confindustria Emma Marcegaglia torna ad attaccare lo statuto dei lavoratori: “Il reintegro esiste formalmente anche in altri paesi Ue – ha detto la Marcegaglia – ma non viene mai sostanzialemnte usato

Effetto Marchionne, sindacati divisi sulla decisione Fiat di disdire gli accordi collettivi

Fiat non aspetta Monti, annuncia per gennaio l’uscita dai contratti collettivi e torna a dividere il sindacato italiano mentre il governo , per bocca del ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera , non commenta e fa sapere che in agenda per ora c’è la questione Termini mentre il ministro del Welfare Elsa Fornero scandisce: “Tutti siamo preoccupati, ma l’argomento richiede grande sensibilità e grande attenzione alle parole”. Ma la disdetta annunciata ieri dal gruppo da “tutti i contratti e accordi collettivi aziendali e territoriali vigenti” provoca una valanga di reazioni politiche e sindacali con Cgil e Fiom pronte allo sciopero e le altre sigle che si tirano indietro . E la conseguenza più immediata ed evidente della scelta di Marchionne è proprio la nuova rottura del fronte sindacale dopo i tentativi di unità che avevano scandito l’ultima fase del governo Berlusconi all’insegna della crisi e degli assalti all’articolo 18

Effetto Marchionne, sindacati divisi sulla decisione Fiat di disdire gli accordi collettivi

Fiat non aspetta Monti, annuncia per gennaio l’uscita dai contratti collettivi e torna a dividere il sindacato italiano mentre il governo , per bocca del ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera , non commenta e fa sapere che in agenda per ora c’è la questione Termini mentre il ministro del Welfare Elsa Fornero scandisce: “Tutti siamo preoccupati, ma l’argomento richiede grande sensibilità e grande attenzione alle parole”. Ma la disdetta annunciata ieri dal gruppo da “tutti i contratti e accordi collettivi aziendali e territoriali vigenti” provoca una valanga di reazioni politiche e sindacali con Cgil e Fiom pronte allo sciopero e le altre sigle che si tirano indietro . E la conseguenza più immediata ed evidente della scelta di Marchionne è proprio la nuova rottura del fronte sindacale dopo i tentativi di unità che avevano scandito l’ultima fase del governo Berlusconi all’insegna della crisi e degli assalti all’articolo 18

Bologna: ai cancelli della Ducati, la “rossa” che potrebbe diventare tedesca (video)

La Fiom chiama e i lavoratori rispondono. Circa duecento persone ieri sera si sono radunate sotto i cancelli della Ducati Motor , la storica fabbrica bolognese, per una delle quattro notti bianche, anzi rosse, organizzate dal sindacato dei metalmeccanici in tutta Italia

Crisi, vertice governo parti sociali Tremonti: “Manovra da ristrutturare”

Un Consiglio dei ministri straordinario per approvare il 18 agosto un decreto legge sulla crisi. E la ristrutturazione della manovra. E’ quanto annunciato dal governo durante il vertice con le parti sociali a Palazzo Chigi, secondo le prime indiscrezioni.

Crisi, B. incontra le parti sociali e in serata vertice a Palazzo Grazioli

Un Consiglio dei ministri straordinario per approvare il 18 agosto un decreto legge sulla crisi. E la ristrutturazione della manovra.

Pensioni, Vendola: “Patrimoniale per ceti medio-bassi”. Cgil: “Ci mobiliteremo”

“Il blocco delle pensioni è inaccettabile e ci opporremo anche con la mobilitazione”. La Cgil boccia in toto la norma che prevede una stretta al 45% dell’indicizzazione per gli assegni di valore compreso tra 3 e 5 volte il minimo, quindi anche di poco superiori ai 1.400 euro mensili.

Vendola: “Il blocco delle pensioni è una patrimoniale che colpisce i ceti medio-bassi”

“Quando uno osserva il contenuto vero della manovra capisce, guardando ad esempio l’incredibile vicenda del blocco delle pensioni, che si tratta della patrimoniale sui ceti medio-bassi del nostro Paese”. A dirlo è Nichi Vendola, che aggiunge: “Questa è la patrimoniale sui poveri. Nient’altro”.