Il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia “L’articolo 18? Una anomalia tutta italiana”. La presidente di Confindustria Emma Marcegaglia torna ad attaccare lo statuto dei lavoratori: “Il reintegro esiste formalmente anche in altri paesi Ue – ha detto la Marcegaglia – ma non viene mai sostanzialemnte usato
Fiat non aspetta Monti, annuncia per gennaio l’uscita dai contratti collettivi e torna a dividere il sindacato italiano mentre il governo , per bocca del ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera , non commenta e fa sapere che in agenda per ora c’è la questione Termini mentre il ministro del Welfare Elsa Fornero scandisce: “Tutti siamo preoccupati, ma l’argomento richiede grande sensibilità e grande attenzione alle parole”. Ma la disdetta annunciata ieri dal gruppo da “tutti i contratti e accordi collettivi aziendali e territoriali vigenti” provoca una valanga di reazioni politiche e sindacali con Cgil e Fiom pronte allo sciopero e le altre sigle che si tirano indietro . E la conseguenza più immediata ed evidente della scelta di Marchionne è proprio la nuova rottura del fronte sindacale dopo i tentativi di unità che avevano scandito l’ultima fase del governo Berlusconi all’insegna della crisi e degli assalti all’articolo 18
Fiat non aspetta Monti, annuncia per gennaio l’uscita dai contratti collettivi e torna a dividere il sindacato italiano mentre il governo , per bocca del ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera , non commenta e fa sapere che in agenda per ora c’è la questione Termini mentre il ministro del Welfare Elsa Fornero scandisce: “Tutti siamo preoccupati, ma l’argomento richiede grande sensibilità e grande attenzione alle parole”. Ma la disdetta annunciata ieri dal gruppo da “tutti i contratti e accordi collettivi aziendali e territoriali vigenti” provoca una valanga di reazioni politiche e sindacali con Cgil e Fiom pronte allo sciopero e le altre sigle che si tirano indietro . E la conseguenza più immediata ed evidente della scelta di Marchionne è proprio la nuova rottura del fronte sindacale dopo i tentativi di unità che avevano scandito l’ultima fase del governo Berlusconi all’insegna della crisi e degli assalti all’articolo 18
La Fiom chiama e i lavoratori rispondono. Circa duecento persone ieri sera si sono radunate sotto i cancelli della Ducati Motor , la storica fabbrica bolognese, per una delle quattro notti bianche, anzi rosse, organizzate dal sindacato dei metalmeccanici in tutta Italia
Un Consiglio dei ministri straordinario per approvare il 18 agosto un decreto legge sulla crisi. E la ristrutturazione della manovra. E’ quanto annunciato dal governo durante il vertice con le parti sociali a Palazzo Chigi, secondo le prime indiscrezioni.
Un Consiglio dei ministri straordinario per approvare il 18 agosto un decreto legge sulla crisi. E la ristrutturazione della manovra.
“Il blocco delle pensioni è inaccettabile e ci opporremo anche con la mobilitazione”. La Cgil boccia in toto la norma che prevede una stretta al 45% dell’indicizzazione per gli assegni di valore compreso tra 3 e 5 volte il minimo, quindi anche di poco superiori ai 1.400 euro mensili.
“Quando uno osserva il contenuto vero della manovra capisce, guardando ad esempio l’incredibile vicenda del blocco delle pensioni, che si tratta della patrimoniale sui ceti medio-bassi del nostro Paese”. A dirlo è Nichi Vendola, che aggiunge: “Questa è la patrimoniale sui poveri. Nient’altro”.
Un passo indietro per rinfrescare la memoria, parte prima.
Torino è l’epicentro delle celebrazioni del centocinquantenario dell’unità d’Italia. Ed è anche, con il caso Fiat, la città più calda della vita sindacale degli ultimi mesi. C’è dunque una logica nella decisione di Cgil, Cisl e Uil di tenere la manifestazione centrale del Primo maggio – che si vuole legare ai temi risorgimentali – a Marsala, 1358 chilometri dall’ex capitale